Atti intimidatori e minacce ai sindaci: oltre 25mila euro a Thiene, Gallio e Marostica

I comuni di Thiene, Gallio e Marostica riceveranno oltre 25mila euro dal fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali che sono stati vittime di atti intimidatori. E’ successo ai sindaci dei tre comuni vicentini, attaccati sul privato con minacce dirette anche alle famiglie. Nel specifico 10.281, 96 euro andranno al comune di Thiene, 6.154,92 a Gallio e 8.383,90 a Marostica.
In totale il fondo è di 6 milioni di euro, destinati a 427 comuni italiani, che potranno utilizzare i soldi per iniziative finalizzate alla promozione della legalità e per misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori che abbiano subito intimidazioni connesse all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.
“Lo scorso anno ho anche presentato una denuncia alla Digos a seguito di un post che riguardava da vicino la mia famiglia – ha sottolineato Gianantonio Giampi Michelusi, sindaco di Thiene – Non voglio fare collegamenti o trarre conclusioni che non mi competono, ma credo sia importante sottolineare che chi ricopre un incarico pubblico deve poter svolgere il proprio ruolo con serenità, senza che vengano coinvolti o intimiditi i propri familiari. Per questo considero questo contributo, che va nelle casse comunali, non soltanto un sostegno economico, ma anche un segnale di attenzione verso chi è impegnato quotidianamente al servizio della comunità”.
Soddisfatto anche Matteo Mozzo, sindaco di Marostica, che riferendosi ai circa 8.500 euro che il comune incasserà ha detto: “Sono risorse che arrivano proprio in conseguenza di un episodio di intimidazione che ho subito nell’esercizio del mio ruolo di sindaco. Non voglio però fermarmi al singolo episodio, né tantomeno nascondere ciò che significa sul piano personale, amministrare una comunità sapendo che una scelta, una decisione o anche il semplice esercizio del proprio dovere possono esporre te e la tua famiglia a reazioni che mai avresti immaginato impone delle riflessioni. Fare il Sindaco significa decidere ogni giorno. Decidere assumendosi responsabilità, anche quando le scelte sono difficili, impopolari o dolorose. E significa farlo portandosi dentro, inevitabilmente, anche le proprie paure”.

“Non sarebbe onesto dire che le minacce non lasciano un segno. Lasciano angoscia, interrogativi, momenti di tensione e paura – ha continuato Mozzo – Ti fanno guardare con occhi diversi alcune situazioni e ti costringono a chiederti, ogni giorno, se quella decisione sia davvero quella giusta, se il prezzo da pagare sia troppo alto, ma soprattutto se ne valga la pena. Eppure è proprio nei momenti più difficili che dobbiamo scegliere da che parte stare. Per questo ho deciso che l’intera somma sarà destinata ai nostri cittadini più giovani. Trasformeremo qualcosa di profondamente negativo in un’opportunità educativa, finanziando iniziative sulla legalità, sulla responsabilità e sul rispetto delle regole nelle nostre scuole”.
“Non voglio che una minaccia produca altra paura, voglio che produca consapevolezza e voglio che da un gesto rivolto contro chi rappresenta le istituzioni nasca qualcosa che rafforzi proprio quelle istituzioni e i valori su cui si fonda la nostra comunità – ha concluso – Questa sarà la mia risposta alle minacce: non arretrare, non cedere alla paura, continuare a fare il proprio dovere e investire nelle nuove generazioni. Perché la legalità non è soltanto il rispetto delle regole, è la scelta quotidiana di non lasciarsi intimidire, di avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di costruire, insieme finché potrò farlo, una comunità nella quale nessuno debba avere paura di fare ciò che è giusto”.
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