Ucraina, 35esimo anniversario dell’indipendenza. Dall’Ue 6,1 miliardi per la sua difesafaceb

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Crediti foto: president.gov.ua

Oggi l’Ucraina celebra il suo 35esimo anniversario dalla proclamazione dell’indipendenza. Il 24 agosto 1991 il Parlamento ucraino sancì la nascita di uno Stato sovrano con un territorio indivisibile e inviolabile, all’indomani del fallito putsch di agosto a Mosca. In una sessione straordinaria, il Parlamento ucraino approvò l’atto di proclamazione dell’indipendenza, sancendo la nascita di uno Stato sovrano con un territorio indivisibile e inviolabile, nel quale trovavano applicazione esclusivamente la Costituzione e le leggi dell’Ucraina.

Il nuovo status venne poi consolidato con il referendum nazionale del primo dicembre 1991, quando il 90,32 per cento dei cittadini si espresse a favore dell’indipendenza. La Festa di quest’anno è la quinta celebrata dall’Ucraina nel contesto della guerra su vasta scala iniziata con l’invasione russa del febbraio 2022. In tutto il Paese e all’estero sono previsti eventi e iniziative commemorative per celebrare quella che rappresenta la principale festività nazionale ucraina.

In occasione della festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, la Commissione europea ha approvato nuovi appalti nel settore della difesa per l’Ucraina per un valore di 6,1 miliardi di euro. I fondi sono destinati a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, a conferma dell’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione da parte della Russia. Lo ha reso noto l’esecutivo Ue in una nota.

Sempre oggi si sta svolgendo la riunione dei Volenterosi, i principali sostenitori europei del Paese, co-presieduto da Regno Unito, Francia e Germania. Dall’incontro con gli stati membri della coalizione sono arrivate parole a sostegno dell’Ucraina, che risuonano forti in questo periodo di guerra con la Russia: “Siamo con voi in questa lotta fino in fondo”, ha dichiarato il premier del Regno Unito Andy Burnham. Proprio da Londra, nel frattempo, è giunto l’ok alla produzione dei missili a lungo raggio Scalp.

Nelle scorse ore, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che, insieme ai partner degli Stati Uniti e dell’Europa, è stato elaborato un piano per porre fine alla guerra, che prevede “un cessate il fuoco, una zona economica libera e il ritiro delle truppe. Si tratta di idee condivise dagli americani e dagli europei, frutto dei colloqui conclusi tra gli americani, noi e i russi”, ha dichiarato il presidente ucraino.

La guerra però, intanto, continua. È di due bambini morti e altre nove persone ferite il bilancio di un attacco ucraino in Russia. Alcuni droni hanno colpito un asilo privato a Krasnodar, nel sud del Paese. A renderlo noto il governatore Veniamin Kondratyev. Nelle stesse ore, in Ucraina, un attacco russo alla periferia di Kharkiv ha provocato la morte di tre persone.