Cremlino respinge il piano pace di Zelensky. Capo della Cia vola a Mosca per incontri

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Prosegue l’offensiva di Kiev. Un attacco ucraino con droni su una raffineria russa di Krasnodar, a nord – est del Mar Nero – ha provocato l’incendio della stessa e vittime. È infatti di almeno sei morti e altrettanti feriti il bilancio degli attacchi con droni ucraini su regioni russe nelle ultime ore, secondo quanto riferito da autorità locali. Tre civili sono morti e quattro sono rimasti feriti nella regione di Belgorod, secondo il governatore locale. Secondo Ukrinform, che cita un funzionario locale, le forze russe hanno attaccato anche Kryvyi Rih, la città natale del presidente ucraino Zelensky, con tre bombe guidate che non avrebbero però causato vittime.

Morti anche sul versante ucraino. A Zaporizhzhia due persone sono state uccise e almeno 19 sono rimaste ferite in un attacco con bombe aeree guidate attribuito alla Russia, avvenuto in mattinata a Kramatorsk, nell’oblast’ di Donetsk: lo riferisce Ukrainska Pravda, citando le autorità ucraine. Tra i coinvolti c’è anche un neonato di soli due mesi, hanno aggiunto.

Intanto il Cremlino ha respinto la proposta di Zelensky di un piano di pace che contempli la trasformazione di una parte del territorio conteso in Ucraina in una zona economica libera sotto il controllo di Paesi terzi. “Il dispiegamento di contingenti militari di Paesi Nato sul territorio ucraino sarebbe inaccettabile per la Russia” ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. “Abbiamo ripetutamente ribadito la nostra posizione a vari livelli: il dispiegamento di contingenti militari stranieri di Stati membri dell’Alleanza atlantica sarebbe per noi inaccettabile”, ha sottolineato Peskov.

Oggi il direttore della Cia John Ratcliffe è arrivato in Russia a bordo di un aereo C-17 per alcuni incontri in programma oggi a Mosca. Lo riferisce la Cbs citando alcune fonti a conoscenza della missione. In mattinata un aereo da trasporto Boeing C-17A dell’aeronautica statunitense era stato avvistato all’aeroporto di Mosca insieme a un corteo diplomatico. Né il governo statunitense né quello russo avevano reso noto l’identità del funzionario statunitense in Russia o lo scopo della visita. Ratcliffe avrebbe già lasciato Mosca.