Scuola e disabilità: l’Ulss 7 attiva la task force Oss, ma esplode la polemica sui tagli

L’avvio del nuovo anno scolastico riporta al centro del dibattito il tema dell’assistenza agli alunni con disabilità nel territorio vicentino, tra l’emergenza legata al reperimento di un numero sufficiente di Oss, la task force messa in campo dalla Ulss 7 Pedemontana per il distretto Alto Vicentino e le polemiche sulle scelte strategiche della Regione Veneto.
Emergenza Oss nell’Alto Vicentino: scatta la task force dell’Ulss 7
Nel Distretto Alto Vicentino dell’Ulss 7 Pedemontana si registra un incremento del fabbisogno: gli studenti che necessitano di supporto sono saliti a 329, contro i 317 dell’anno precedente. A fronte di questo aumento, la cooperativa incaricata del servizio ha riscontrato una temporanea carenza di Operatori Socio-Sanitari a disposizione.
Per garantire la regolare frequenza scolastica a tutti i minori, l’azienda sanitaria ha attivato una “task force”. Da un lato sta contattando altre realtà del terzo settore radicate sul territorio, dall’altro ha avviato un confronto con gli istituti scolastici per riorganizzare le modalità di assistenza.
“La criticità relativa alla carenza di operatori si è definita solo nelle ultime settimane – hanno spiegato dall’azienda sanitaria locale – Ulss Pedemontana si è attivata per garantire a tutti i minori la frequenza scolastica, anche riorganizzando le modalità di assistenza quando possibile. Va rilevato che anche all’inizio del precedente anno scolastico si era manifestata una carenza temporanea di operatori, gradualmente rientrata poi nelle settimane a seguire. L’Azienda pertanto è fiduciosa di poter garantire a tutti i minori l’assistenza dovuta. Ciò non di meno, si è voluto attivare una verifica con la cooperativa incaricata, per identificare le possibili azioni correttive, al fine di evitare il ripetersi di tali temporanee carenze di organico nei mesi a venire. L’analisi è necessaria anche per dare ragione delle differenze significative in termini di disponibilità esistenti tra i due distretti, considerando che il fornitore, il contratto, le risorse, le modalità di ingaggio sono le medesime”.

Le critiche di AVS e il caso Valdagno: “A rischio la qualità dell’assistenza”
Sulla gestione del servizio si inserisce però la dura presa di posizione politica di Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in Consiglio Regionale. A margine dei lavori della commissione Sanità, Cunegato ha espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni dell’assessora al Sociale Paola Roma, che ha confermato la possibilità che in futuro un singolo Oss possa avere in carico più alunni contemporaneamente.
“È una conferma che temevamo e che dobbiamo scongiurare perché significa smontare il rapporto individuale operatore-alunno che serve a garantire ai ragazzini più fragili un’assistenza dedicata”, ha dichiarato Cunegato.
Secondo il rappresentante di Avs, la delibera regionale rischia di tradursi in una perdita di qualità del servizio, mentre sul territorio si starebbero già verificando i primi tagli. In un’interrogazione depositata sul caso accaduto a Valdagno, a seguito delle segnalazioni dell’associazione Insieme, Cunegato denuncia come almeno una decina di alunni con disabilità gravi, tra cui disturbi dello spettro autistico, rischino di veder ridotte le ore di supporto fino a 8-10 ore settimanali a fronte di un orario scolastico di 30 o 40 ore. La richiesta avanzata alla Giunta regionale è quella di fare immediata chiarezza per garantire la totale copertura assistenziale agli studenti più vulnerabili.
“Il quadro che emerge è inquietante – ha concluso Cunegato – Da una parte la Regione conferma l’intenzione di alleggerire il rapporto operatore-alunno, dall’altra i territori denunciano tagli alle ore di assistenza. Chiediamo alla Giunta di garantire che nessun alunno con disabilità grave venga lasciato senza la copertura necessaria”.

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