Riad sotto attacco, gli Houthi all’Italia: Non siamo in guerra con voi ma con gli aerei sostenete i sauditi

L’offensiva degli Houthi raggiunge Riad. Nella capitale saudita è scattato l’allarme aereo per la prima volta dall’escalation con i ribelli yemeniti iniziata a luglio, mentre esplosioni sono state udite durante la notte e una colonna di fumo nero si è alzata nell’area dell’aeroporto internazionale King Khalid. Un incendio ha coinvolto un deposito di carburante vicino allo scalo, dove i vigili del fuoco sono intervenuti su un serbatoio con il logo di Aramco. L’attacco arriva all’indomani del raid sulla base saudita di Ta’if, nel quale è stato colpito un velivolo militare italiano. Da Sanaa è arrivato però un messaggio rivolto direttamente a Roma. “Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese”, ha detto Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’Informazione del governo Houthi.

Mansur ha definito quella del gruppo una “resistenza armata legittima” contro l’Arabia Saudita, aggiungendo però una domanda polemica: Ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi. Parole che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza degli asset militari italiani presenti nella regione. Gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro “siti sensibili” nella capitale e impianti petroliferi a Yanbu, città portuale sul Mar Rosso. Le autorità saudite hanno riferito di aver intercettato un missile diretto verso Riad e altri attacchi contro diverse località del Paese. Dopo cancellazioni e forti ritardi, il traffico all’aeroporto della capitale è progressivamente tornato alla normalità.

L’offensiva segna un ulteriore salto di livello nel confronto tra gli Houthi e l’Arabia Saudita. Nelle scorse settimane i raid avevano colpito soprattutto infrastrutture energetiche, obiettivi militari e aree lungo la costa del Mar Rosso, mentre sul terreno proseguono gli scontri con le forze governative yemenite. Il gruppo, allineato all’Iran, ha inoltre conquistato nelle ultime settimane posizioni strategiche sulla costa yemenita del Mar Rosso, aumentando i timori per la sicurezza delle rotte commerciali e delle forniture energetiche. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha condannato gli attacchi contro l’Arabia Saudita e l’escalation militare nello Yemen, chiedendo maggiore cooperazione internazionale per impedire agli Houthi di ottenere armi e sostegno militare.