Elezioni in Russia, vittoria schiacciante del partito di Putin

Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, si conferma in testa nelle elezioni per il rinnovo della Duma. Secondo gli exit poll, la formazione di governo ha ottenuto il 49,4% dei voti, davanti al Partito comunista, fermo al 14,2%. I primi risultati parziali diffusi successivamente indicano per Russia Unita una percentuale superiore. L’affluenza si è attestata intorno al 56,7%.
Le elezioni rinnovano i 450 seggi della camera bassa del Parlamento russo e sono le prime legislative dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Diversi candidati contrari alla guerra sono stati esclusi dalla competizione elettorale, mentre Kiev e l’Unione europea hanno contestato lo svolgimento del voto anche nei territori ucraini occupati dalla Russia.
Intanto, l’ultima giornata di voto è stata segnata da un massiccio attacco ucraino contro Mosca e la sua regione. La raffineria di Kapotnya, nel sud-est della capitale, è stata colpita e, secondo le autorità russe, almeno tre persone sono morte. Il sindaco Sergei Sobyanin ha parlato del più grande attacco di droni mai diretto contro Mosca e ha riferito che più di 1.600 velivoli senza pilota sarebbero stati intercettati da sabato, circa 450 dei quali diretti verso la capitale.
Mosca sostiene che l’offensiva fosse finalizzata anche a disturbare le operazioni elettorali. Il ministero della Difesa russo ha annunciato una risposta con un’intensificazione degli attacchi contro obiettivi militari a Kiev. Sul fronte diplomatico, intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver parlato con Donald Trump e di aver concordato un incontro a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Questo incontro potrebbe cambiare molte cose, c’è un momento diplomatico favorevole”, ha dichiarato Zelensky, indicando nella ricerca della pace la priorità del confronto con Washington.
Gli attacchi sono proseguiti anche in Ucraina. Secondo le autorità locali, civili sono rimasti uccisi nella regione di Kiev e nella regione meridionale di Kherson, mentre Mosca ha rivendicato bombardamenti contro infrastrutture e obiettivi considerati militari a Kiev e Odessa. Nelle ultime ore di voto non sono stati segnalati incidenti gravi ai seggi. A Mosca alcuni gruppi di elettori, soprattutto giovani, si sono presentati contemporaneamente alle urne a mezzogiorno, aderendo all’invito di esponenti dell’opposizione in esilio a manifestare in forma simbolica contro il Cremlino.