Italia, prosegue la preparazione in vista della gara d’esordio in Nations League contro il Belgio

Prosegue la preparazione della nuova Nazionale in vista della gara d'esordio in Nations League contro il Belgio in programma venerdì. 

Un lungo dialogo tra Mancini e Ranieri ha preceduto l’allenamento. Il gruppo è pieno di debuttanti. Dal 2007 Pessina del Bologna, al 2002 Sebastiano Esposito, passando per Ghilardi, Kouadio, Doumbia, Vergara, Zoma e Kayode, giovane ma già titolare in Premier League con il Brentford. 

Mancini, in queste settimane, testerà lui e gli altri giovani. Per capirne valore e affidabilità. Per costruire una Nazionale più forte e multietnica. A Mancini il compito non semplice di trovare la strada e la strategia giusta.

 Le prime indicazioni verso il debutto di venerdì sera arrivano da Coverciano. Modulo di base il 4-3-3, con possibile variazione al 4-2-3-1. Gli unici “veterani” dovrebbero essere Donnarumma, Barella, Calafiori e uno tra Tonali e Frattesi. 

Senza Bastoni squalificato, dovrebbe toccare a Scalvini formare la coppia centrale con Mancini. Ai lati, l'”inglese” Kayode a destra, opposto a Calafiori. La cabina di regia dovrebbe essere affidata subito ad Alessandro Romano, fresco di passaggio all'azzurro. I dubbi più consistenti sono in attacco, reparto in cui il più sicuro del posto è Pio Esposito. Mancini potrebbe affidarsi a Zaniolo come ala destra e sfruttare fisico e corsa di Kean a sinistra. 

Ma non va escluso l'impiego di esterni più puri,
come Cambiaghi o Vergara, ma anche di giocatori più abituati a ricoprire il ruolo di seconda punta, come Daniel Maldini, Raspadori o Inacio. Ricordandosi che se non è oggi, sarà domani. Mancini troverà spazio per tutti in questi primi test, sebbene non sia giusto definirli tali. Il valore della Nations League non va considerato secondario, specialmente in prospettiva e per una Nazionale che ha disperato bisogno di certezze.