Thiene contro il Tribunale di Bassano: “Il Governo non disperda risorse”

All’indomani della richiesta dell’onorevole di Forza Italia (ex lega) Erik Umberto Pretto di ridimensionare il raggio d’azione del tribunale di Bassano togliendo 18 Comuni dell’Alto Vicentino dalle sue competenze, il sindaco di Thiene Gianantonio Giampi Michelusi torna sull’argomento per chiedere al governo di ascoltare i Comuni e di non decidere sulla testa dei territori senza averli interpellati.
“Thiene è contraria all’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Lo abbiamo detto con chiarezza e abbiamo formalizzato questa posizione con una delibera. Le parole del ministro Carlo Nordio, che ribadisce la volontà del Governo di istituire il nuovo tribunale, non cancellano le ragioni della nostra contrarietà”.
Queste le parole del primo cittadino di Thiene, che ha sottolineato: “Il Tribunale di Vicenza soffre già di gravi carenze di personale. Prima di creare un nuovo ufficio giudiziario, il Governo dovrebbe spiegare come intende garantire magistrati, personale amministrativo e risorse sufficienti. Il rischio concreto è disperdere quelle disponibili e rendere il servizio della giustizia meno efficiente”.
Michelusi richiama anche l’emendamento dell’onorevole Erik Pretto, volto a mantenere Thiene e altri Comuni dell’Alto Vicentino nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza: “È una richiesta che risponde a un legame territoriale consolidato. Ma ribadisco che la nostra posizione non si esaurisce nell’emendamento: siamo contrari all’istituzione del nuovo tribunale per le conseguenze che potrebbe avere sull’intero sistema giudiziario”.

“Trovo inaccettabile che si prospetti una decisione di questa portata senza dare adeguato ascolto ai Comuni interessati. I sindaci hanno scritto al Ministro, hanno motivato le proprie obiezioni e hanno chiesto di essere ascoltati in Parlamento. Il Governo non può fare di testa propria, tracciando nuovi confini giudiziari sulla testa dei territori – ha concluso Michelusi – Le delibere dei Comuni non sono un passaggio formale da archiviare: rappresentano le comunità che subiranno gli effetti di questa scelta. Continueremo a sostenere la nostra posizione con fermezza: la giustizia ha bisogno di uffici che funzionino e di risorse adeguate, non di decisioni prese senza ascoltare chi conosce il territorio”.
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