L’inverno demografico triplica le assunzioni di over55. Lo conferma una ricerca Cisl

I giovani sono sempre di meno e così i lavoratori over 55 diventano protagonisti del mercato del lavoro: a fotografare questo scenario inedito è la nuova ricerca condotta dal Centro Studi Cisl Vicenza, a cura di Francesco Peron e Stefano Dal Pra Caputo, che torna così ad affrontare – da un punto di vista nuovo – le conseguenze dell’invecchiamento demografico.
“Per primi come Cisl Vicenza avevamo lanciato l’allarme ancora quattro anni fa – spiega Raffaele Consiglio, segretario provinciale di Cisl Vicenza – e da allora il tema è emerso in modo sempre più significativo, tanto che ormai è trasversale ai più diversi settori e contesti. Con questa ricerca abbiamo voluto approfondire ulteriomrnte l’argomento, perché si tratta di un tema che avrà un impatto molto forte, se non drammatico, e non ancora colto in tutte le sue sfaccettature. Una delle conseguenze indirette più significatie riguarda appunto il rinnovato interesse per i lavoratori in età più matura”.
Infatti, se in passato a 55-60 anni la stragrande maggioranza dei lavoratori aveva raggiunto una definitiva stabilizzazione e difficilmente valutava di “ricominciare tutto da capo” in un’altra azienda, consapevole del resto che l’età sarebbe stata un fortissimo elemento a sfavore in eventuali selezioni, i numeri oggi dimostrano una realtà ben diversa.
Più che triplicate le assunzioni over 55
Mettendo a confronto i dati del 2025 con quelli del 2008 (primo anno con dati comparabili disponibili sulla piattaforma di Veneto Lavoro) emerge che, a fronte di un numero complessivo di assunzioni in provincia sostanzialmente stabile (110.865 nel 2008, 112.285 nel 2025), quelle riguardanti i lavoratori over 55 sono passate da 3.485 a 11.370: oltre tre volte. Di conseguenza, il loro peso sul totale delle assunzioni è salito dal 3,1% al 10,1%, con un dato parziale relativo al 2026 che segna già il 10,9%.
A crescere più di tutti è la fascia tra i 55 e i 59 anni (da 2.380 a 6.550 assunzioni, quasi triplicata), ma gli incrementi più marcati in percentuale riguardano le fasce più anziane: le assunzioni tra i 60 e i 64 anni sono aumentate di 4,6 volte, quelle oltre i 64 anni di 4 volte.
Manifattura, istruzione e sanità trainano il fenomeno
Un altro elemento che fa riflettere è il fatto che tale incremento riguarda praticamente tutti i settori. Il manifatturiero resta il principale bacino di assunzioni over 55 (2.975 nel 2025, pari al 26,1% del totale, in crescita del 214,8% rispetto al 2008), ma le crescite percentuali più impressionanti si registrano nella sanità e nei servizi di assistenza sociale (+570,6%) e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+571,4%), mentre valori più che triplicati si osservando tra le attività professionali (+366,7%), la ricettività e ristorazione (+360%) e nei trasporti (+355,9%). Unico comparto in controtendenza è la pubblica amministrazione, dove le assunzioni over 55 calano del 28,1%.
Cambia anche il modo in cui gli over 55 lasciano il lavoro
La ricerca evidenzia un aspetto altrettanto rilevante: di riflesso cambia anche il modo in cui i lavoratori senior escono dal mercato del lavoro. Nel 2008 quasi un terzo delle cessazioni over 55 rientrava nella categoria “Altro”, riconducibile in gran parte a pensionamenti diretti (all’epoca la soglia della pensione per anzianità era 62 anni, ma molte categorie potevano andare in pensione anche prima, tanto che il tasso di occupazione tra i 55-64 anni era pari solo al 29,7% contro il 60,6% dello scorso anno). Nel 2025 questa quota è crollata a poco più del 15% mentre sono cresciute in modo esponenziale le cessazioni per fine contratto a termine (+259%) e i licenziamenti economici individuali (+555%). Questo significa che gli over 55 oggi non escono più principalmente per pensionamento, ma circolano nel mercato del lavoro con le stesse logiche che caratterizzano i lavoratori più giovani.
L’invecchiamento demografico avanza
Il tutto in un contesto demografico che come previsto vede avanzare inesorabile l’invecchiamento della popolazione, con conseguente erosione delle fasce di popolazione in età lavorativa.
Tra il 2008 e il 2026 la quota di residenti over 65 è passata dal 19,2% al 26,1%, mentre i giovanissimi (0-14 anni) sono scesi dal 15% all’11,7% e gli under 25 si sono ridotti dell’11%, passando da oltre 212mila a poco più di 190mila persone.
La vera discriminante è la competenza, non più l’età
“Questi dati dimostrano la fondatezza dell’allarme che avevamo lanciato come Cisl Vicenza – commenta Raffaele Consiglio – e dimostrano la necessità di interventi strutturali a più livelli, per trovare risposte anche già a medio termine, che vuol dire accrescere l’attrattività del nostro territorio e rivedere le politiche di immigrazione e integrazioine basate sul lavoro. Perchè questa ricerca fotografa l’oggi, ma domani quando per raggiunti limiti di età non si potrà più attingere all’attuale fascia over 55 la carenza sarà drammatica. Allo stesso tempo, però, l’andamento demografico stimola anche una nuova percezione da parte delle aziende, che in misura sempre maggiore guardano ai lavoratori più maturi non solo perché faticano a trovare i giovani, ma anche per il bagaglio di esperienza che portano con sé. La nostra ricerca dimostra che oggi la vera discriminante è la competenza, non più l’età e come sindacato vogliamo evidenziare questo salto culturale che valorizza il lavoratore, aprendogli opportunità di crescita professionale fino alla fine della sua vita lavorativa, soprattutto se supportati da adeguati programmi di formazione continua, per combinare il bagaglio di esperienza con le nuove conoscenze. Gli over 55 non sono più una componente residuale in uscita dal mondo del lavoro, ma una parte sempre più essenziale dell’offerta occupazionale del territorio e questo cambiamento impone politiche attive, formazione continua e tutele adeguate a un mercato del lavoro strutturalmente diverso da quello di quindici anni fa”.
– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.