Quale futuro di area per l’Alto Vicentino? Se ne parla al fuorifestival Mav

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Quale futuro per l’Alto Vicentino di fronte alle trasformazioni economiche, sociali e ambientali dei prossimi decenni? È la domanda a cui il Mav Festival – l’evento che costituisce la fase 2.0 della Festa dell’Artigianato Alto Vicentino – cerca di rispondere chiamando al confronto politici, amministratori, studiosi e imprenditori.

L’appuntamento è con “Oltre il campanile – Strategie di sviluppo locale nell’era delle grandi transizioni”, in programma per giovedì 1 ottobre alle 18.30 nella sala convegni di Confindustria in via Lago di Lugano 21 a Schio. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo amministratori pubblici, imprese, professionisti e rappresentanti del territorio per aprire un confronto sulle prospettive di sviluppo dell’Alto Vicentino e sulla necessità di una visione che superi i confini dei singoli Comuni.

Al centro dell’incontro saranno alcune delle principali sfide che interesseranno il territorio nei prossimi anni. Tra queste, la capacità di attrarre e trattenere competenze e talenti, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al mondo del lavoro; la trasformazione delle aree produttive in una prospettiva che guarda al 2050; le opportunità legate alle forme di collaborazione e aggregazione tra Comuni, comprese fusioni e Unioni Montane; i cambiamenti che riguarderanno l’abitare e il tema dell’energia. Lo scopo ultimo è mettere a confronto esperienze e competenze diverse per individuare ambiti strategici e possibili azioni condivise, nella consapevolezza che molte delle sfide future richiedono capacità di collaborazione, programmazione e progettazione su scala territoriale.

All’incontro interverranno l’assessore regionale Marco Zecchinato, il funzionario della Regione Enrico Specchio, il sindaco di Schio Cristina Marigo, il presidente dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti Mosè Squarzon, il docente dell’Università di Padova Fabrizio Dughiero e l’amministratore delegato di Omaf, azienda di Schio, Gianluca Fabris. A coordinare il confronto sarà Luciano Gallo, presidente di Arvest.
“Oltre il campanile” vuole quindi rappresentare un’occasione di dialogo tra chi amministra, chi produce, chi lavora e chi vive il territorio, partendo dalle trasformazioni già in atto per interrogarsi sulle scelte necessarie a costruire lo sviluppo dell’Alto Vicentino nei prossimi decenni.

“Abbiamo scelto di promuovere questo confronto perché oggi non è più sufficiente ragionare guardando solo il proprio territorio – commenta il presidente del Mav Nerio Dalla Vecchia -. Le trasformazioni che abbiamo davanti, dal lavoro all’energia, dall’abitare alla capacità di attrarre giovani e competenze, riguardano un territorio intero e richiedono una visione condivisa. L’obiettivo non è dare risposte già confezionate, ma mettere attorno allo stesso tavolo chi amministra, chi fa impresa, chi studia e chi vive l’Alto Vicentino, per capire insieme quali scelte servono per preparare il territorio ai prossimi decenni”.

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