Domato l’incendio alla Deroma. L’alta pressione ha favorito la dispersione dei fumi

E’ definitivamente domato il devastante incendio che ieri pomeriggio, giovedì 1 ottobre, si è sviluppato nel deposito della Deroma di via Montello a Malo, che produce vasi  per giardinaggio. Le fiamme hanno riguardato il primo piano dell’area deposito, sarebbe partito dalla batteria di un muletto e avrebbe interessato il materiale plastico prodotto e stoccato in attesa delle spedizioni. Le cause dell’incendio sono in ogni caso in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco.

Il devastante incendio è “di fatto spento e la situazione è sotto controllo”, spiega il sindaco di Malo Moreno Marsetti, che specifica che questa mattina erano rimasti solo “alcuni piccoli focolai e residui di combustione, sui quali i vigili del fuoco stanno ancora intervenendo con le operazioni di raffreddamento e messa in sicurezza”. Da ventiquattr’ore sul posto sono impegnati decine di operatori e volontari. Per il momento via Montello rimane al momento chiusa al traffico per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza.

All’alba di stamane, 2 ottobre, si era dispersa anche la grande nuvola di fumo nero che ieri aveva allarmato i Comuni di mezza provincia. Su indicazioni della Prefettura, i Sindaci avevano adottato ordinanze o avvisi diretti alla popolazione affinché le finestre fossero tenute chiuse e fossero evitate le uscite non indispensabili. Cosa che a Malo non ha impedito però a molto curiosi di sostare all’esterno nei presso dell’incendio senza mascherine. Tutti i Comuni vicini al rogo ieri hanno attivato il Centro operativo comunale della protezione civile, così come è stato attivato, sin dalle prime ore dell’incendio, il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) presso la Prefettura.

Le analisi Arpav: situazione sotto controllo per acqua e aria
Arpav in collaborazione con Prefettura, Comune e Ulss 7 Pedemontana, ha reso noto nel primo pomeriggioi primi dati relativi ai monitoraggi ambientali effettuati ieri a partire dalle 14,45. Le condizioni atmosferiche hanno favorito la dispersione del pennacchio di fumo su un ampio settore della provincia di Vicenza. Secondo i dati del Centro Meteo di Teolo, le condizioni atmosferiche di ieri infatti sono state caratterizzate da moderata instabilità e venti variabili con elevata componente ascensionale.
A partire dal tardo pomeriggio di ieri sono iniziate le ricadute locali dei fumi, che hanno interessato le aree adiacenti alla ditta. Arpav e Vigili del Fuoco hanno effettuato diversi campionamenti mirati per la ricerca dei composti organici volatili. Quattro i punti interessati. Nel Punto 1 (via Montello, ore 16) il campionamento effettuato dai vigili del fuoco non ha rilevato contaminanti, “un dato riconducibile al forte effetto ‘camino’ della fase iniziale dell’incendio che richiamava molta aria”, spiega la nota Arpav. Nel Punto 2 (via dell’Astronomia, ore 17,45) si sono evidenziati composti tipici della combustione, con una concentrazione elevata di Toluene. Nel Punto 3 (Istituto scolastico Ciscato in via Milano, ore 18,15) è stata rilevata la presenza di Toluene al di sopra del limite di quantificazione, ma in concentrazione limitata. Infine al Punto 4 (via Canova, ore 22) il campione è stato effettuato in condizioni stabili di ricaduta dei fumi (sottovento verso sud-est) e l’analisi ha rilevato traccianti d’incendio (Toluene e Stirene). Presso i punti 2 e 4 sono stati eseguiti anche campionamenti ad alto volume per la ricerca dei microinquinanti organici (come diossine e furani) i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni.

Arpav, date l’altezza del pennacchio di fumo, visibile a grande distanza, ha verificato anche i dati delle centraline della rete fissa Arpav per la qualità dell’aria dislocate nella provincia. In particolare, considerata la direzione prevalente del vento verso nord-nord-ovest nelle ore pomeridiane, è stata presa a riferimento la stazione fissa di Schio di via Vecellio: i valori di particolato (PM), biossido di azoto (NO2) e composti organici volatili (COV) sono risultati in linea con i giorni precedenti e anche le altre centraline della provincia di Vicenza non evidenziano valori di concentrazione anomali.

Bloccate le schiume sull’Orolo
Le prime analisi disponibili confermano la presenza dei composti tipici della combustione, in concentrazioni variabili e senza la presenza di composti clorurati nei campioni finora elaborati da Arpav. Per quanto riguarda le acque di spegnimento, è stato controllato il torrente Orolo, dove è stata rilevata una modesta presenza di schiume. La ditta ha tempestivamente bloccato la fuoriuscita delle acque di risulta dal proprio sito tramite aspirazione con autobotti. Questa mattina i monitoraggi e i rilievi sul campo sono poi proseguti e Arpav è in costante contatto con l’amministrazione Comunale e l’Ulss 7 per valutare i dati e definire eventuali misure preventive o azionia tutela della salute e dell’ambiente.

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