Arrestato il “ladro delle macchinette”: sedici i colpi messi a segno

Un’escalation di effrazioni notturne che per mesi ha tenuto in apprensione attività commerciali, aziende e circoli ricreativi di svariati comuni del Vicentino è finalmente giunta a una svolta decisiva. Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Thiene hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza, arrestando un cittadino straniero, di origine balcanica (iniziali M.M.), di 40 anni, senza fissa dimora.
L’uomo è ritenuto il presunto responsabile di una serie impressionante di furti: ben sedici, tra consumati e tentati, messi a segno tra la metà di maggio e l’inizio di settembre di quest’anno in diversi comuni fra cui Creazzo, Sovizzo, Dueville, Altavilla, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino, Monteviale e Montecchio Precalcino.
Il modus operandi
Il quarantenne si muoveva sistematicamente a bordo di una bicicletta, introducendosi nei locali nottetempo forzando porte e finestre con strumenti da scasso come picconi e piedi di porco. L’obiettivo principale era il denaro contante custodito nei gettonieri dei distributori automatici e nei registratori di cassa.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma di Thiene hanno permesso di stringere il cerchio attorno al sospettato grazie a un’attenta e meticolosa analisi dei filmati di videosorveglianza delle strutture colpite. Le immagini hanno consentito agli inquirenti di individuare capi di abbigliamento ricorrenti e le caratteristiche specifiche della bicicletta utilizzata per gli spostamenti.
La perquisizione
Il quadro indiziario si era già aggravato nel mese di agosto, quando i militari, nel corso di una mirata perquisizione domiciliare disposta dalla Procura, hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti immortalati dalle telecamere di sicurezza.
Nonostante la perquisizione subita e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a cui era già sottoposto per fatti analoghi, il presunto ladro non avrebbe però esitato a proseguire nei suoi furti nei giorni successivi. Alla luce di questo e della spiccata pericolosità sociale e del concreto pericolo di reiterazione del reato, il Gip ha disposto la misura cautelare in carcere. L’uomo è stato così associato alla casa circondariale di Vicenza.
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