Scontro treni in Spagna: nove gli italiani coinvolti, tre donne disperse

Tragico bilancio in Spagna dove due treni si sono scontrati vicino Toledo. Sono nove gli italiani rimasti coinvolti: tra questi tre donne che risultano al momento disperse. L’incidente è avvenuto tra le località di Los Yebenes e Urda alle 8.54 di mercoledì 28 ottobre, tra un treno alta velocità della Renfe partito un’ora prima da Madrid con destinazione Siviglia e un convoglio della privata Iryo che circolava in senso opposto. In totale, sui due convogli c’erano almeno 400 passeggeri. Il bilancio al momento conta 68 morti e circa un centinaio di feriti.
La Farnesina, in coordinamento con l’Ambasciata e il Consolato Generale a Madrid, continua a seguire la situazione. In merito agli italiani coinvolti precisa che quattro sono in buone condizioni, un quinto è ricoverato in ospedale ma fuori pericolo e due connazionali risultano ancora disperse. In particolare, per il treno operato da Renfe, proseguono i contatti con le autorità per acquisire l’elenco completo dei passeggeri e verificare l’eventuale presenza di altri italiani: nella nottata le autorità continueranno ad aggiornare i loro elenchi.
Il vicepremier Antonio Tajani, fa sapere che una squadra del Consolato Generale continuerà a far visita agli ospedali della zona e ai centri di raccolta dei superstiti per acquisire ulteriori informazioni e prestare assistenza. Per segnalazioni o richieste di assistenza, è possibile contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 e il Consolato Generale d’Italia a Madrid al numero di emergenza +34 629 842 287.
Secondo quanto riportato dal Ministero dei Trasporti spagnolo, l’incidente è stato causato da un errore umano. Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha parlato di una “caduta nel sistema di comunicazione dei computer” seguita da un errore umano al Centro di controllo di Adif, l’Amministrazione delle Infrastrutture Ferroviarie, alla stazione di Atocha a Madrid.
Puente ha poi spiegato nei dettagli la dinamica. “Intorno alle 8:30 approssimativamente il sistema di controllo LZB della stazione di Urda, a Toledo, è caduto in conseguenza al guasto di 3 computer della rete e un tratto di 63 chilometri della linea” dell’alta velocità “è rimasto senza il sistema di sicurezza”. “Questo – prosegue- produce il fermo automatico di tutti i treni che circolano sul tratto, che in questo momento erano sei”, fra cui l’Ave di Renfe e l’Iryo coinvolti nell’incidente. A partire da questo momento, ha continuato il ministro, “con i treni fermi, prende il comando il sistema del centro di controllo di Adif di 24 ore di Atocha”. Tuttavia, alle 8:36 viene presa la decisione che il treno Renfe riprenda la marcia con regolarità. Una decisione definita da Puente “un errore inspiegabile” dal momento che, più avanti, all’ingresso della stazione di Urda era fermo il treno Iryo e il semaforo era rosso sulla via ferrata. Sempre secondo il ministro, “ci sarebbe anche stato “il tempo di correggere l’errore” al Centro di controllo di Atocha, “ma non è stato fatto”.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez, si è recato sul luogo dell’incidente e promette: “Andremo fino in fondo. Se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati malfunzionamenti del sistema, reagiremo con la massima fermezza”. E annuncia tre giorni di lutto nazionale in Spagna.
Campagna elettorale sospesa. I partiti spagnoli hanno sospeso le loro iniziative in vista del voto a seguito dello scontro. Il primo ministro Pedro Sanchez ha annullato i suoi impegni e con il ministro dei Trasporti Oscar Puente si sono recati sul luogo della tragedia.