Eventi in sicurezza, le associazioni in aula per organizzare manifestazioni senza rischi

Organizzare una sagra, una castagnata parrocchiale, una festa di quartiere o un evento in centro città non significa soltanto predisporre tavoli, gazebo e programmi. Dietro ogni manifestazione aperta al pubblico si nasconde infatti una rete di obblighi, responsabilità e procedure che chi organizza è chiamato a conoscere e rispettare. È proprio per fare chiarezza su questi aspetti che giovedì scorso Palazzo Toaldi Capra ha ospitato una serata formativa dedicata alla gestione della sicurezza negli eventi pubblici.
L’iniziativa, promossa dal comune di Schio in collaborazione con il Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino e con i Volontari Schio 2020, ha richiamato una trentina di partecipanti tra rappresentanti delle associazioni cittadine, realtà del volontariato e volontari della protezione civile. Un’occasione concreta per approfondire un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore nell’organizzazione delle manifestazioni. A guidare l’incontro è stato l’ingegner Giuseppe Bertoldi, professionista specializzato nella gestione della sicurezza negli eventi di rilevanza pubblica e nella sicurezza sul lavoro secondo quanto previsto dal decreto legislativo 81 del 2008. Durante la serata, Bertoldi ha illustrato gli adempimenti richiesti agli organizzatori, dai piani di sicurezza alle misure antincendio, dalla definizione delle vie di fuga alle procedure di evacuazione, fino agli aspetti legati alla gestione delle emergenze sanitarie.
Al centro dell’approfondimento il concetto di “safety”, vale a dire la tutela dell’incolumità delle persone che partecipano a un evento, un tema distinto dalle questioni di ordine pubblico ma ormai imprescindibile per qualsiasi iniziativa. Un ambito normativo che ha subito una forte evoluzione dopo i tragici fatti avvenuti in piazza San Carlo a Torino nel 2017 e che ha portato all’emanazione di specifiche circolari ministeriali, innalzando il livello di attenzione richiesto agli organizzatori. Oggi, infatti, ogni manifestazione sottoposta all’esame della Commissione comunale di vigilanza deve essere accompagnata da un piano di sicurezza adeguato, predisposto dagli organizzatori e valutato dall’ente pubblico nell’ambito delle proprie funzioni di controllo.
“Spesso volontari e associazioni si dedicano con grande impegno e buona volontà all’organizzazione degli eventi, trovandosi ad affrontare anche aspetti normativi e responsabilità che richiedono particolare attenzione – ha spiegato il comandante del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, Simone Pellegrinelli – anche un evento di piccola portata, infatti, richiede misure di sicurezza, importanti anche ai fini della valutazione del rischio”. Un’incontro che nasce proprio dall’osservazione delle difficoltà emerse sul territorio: “Come Consorzio abbiamo visto che i volontari, ogni volta che c’era un evento, avevano bisogno di indicazioni chiare – ha aggiunto Pellegrinelli – da qui l’idea del comune di organizzare un momento di formazione rivolto ai volontari”.
Un’esigenza avvertita sempre più spesso da chi dedica il proprio tempo alla vita associativa e alla costruzione di occasioni di socialità per la comunità. Manifestazioni che rappresentano un patrimonio importante per Schio ma che richiedono oggi competenze sempre più articolate per essere realizzate nel pieno rispetto delle norme. Alla serata era presente anche la vicesindaca Barbara Corzato, che ha sottolineato il ruolo centrale svolto dal tessuto associativo cittadino: “Le associazioni sono il motore di tante iniziative che animano Schio durante tutto l’anno. Il loro impegno va sostenuto anche sul piano organizzativo, soprattutto quando si tratta di affrontare normative e responsabilità legate alla sicurezza”.
Un obiettivo che non sembra fermarsi a questo primo appuntamento. L’amministrazione comunale intende infatti proseguire il percorso formativo, coinvolgendo in futuro anche pubblici esercizi e altri soggetti chiamati a confrontarsi quotidianamente con i temi della sicurezza. Perché la riuscita di una manifestazione passa certamente dall’entusiasmo di chi la organizza, ma sempre più anche dalla capacità di prevenire i rischi e garantire a tutti la possibilità di partecipare in tranquillità.
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