Bici elettriche trasformate in motorini, scattano multe e sequestri

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Linea dura del comune di Arzignano contro biciclette elettriche manomesse e trasformate di fatto in ciclomotori e monopattini utilizzati in violazione delle norme. Sono 8 i verbali fatti finora dalla Polizia Locale e sequestrato altrettante e-bike che risultavano modificate in modo da poter funzionare come motorini grazie ad acceleratori a manopola o pulsanti.

A fare il punto è il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Giovanni Lovato, che ha indicato come priorità il contrasto ai mezzi che sfrecciano su piste ciclabili e marciapiedi mettendo a rischio pedoni, bambini e persone con passeggini. “E’ un problema concreto – ha spiegato – Ci sono monopattini e bici elettriche che vengono utilizzati in modo irregolare e che possono diventare pericolosi negli spazi condivisi con i pedoni. Da inizio anno abbiamo già sequestrato otto e-bike manomesse e abbiamo effettuato numerose sanzioni anche sui monopattini per la mancanza del casco o dell’assicurazione prevista dalla legge”.

Il punto centrale riguarda la trasformazione tecnica delle biciclette. Durante i controlli è stato accertato che alcuni velocipedi erano dotati di dispositivi manuali che consentivano al mezzo di procedere senza che il conducente pedalasse e a velocità superiore ai 6 chilometri orari consentiti per questo tipo di assistenza. In questi casi il mezzo non viene più considerato una normale bicicletta a pedalata assistita, ma viene assimilato a un ciclomotore privo del necessario certificato di circolazione.

“In pratica basta intervenire su un collegamento oppure utilizzare un acceleratore o un pulsante per trasformare il mezzo – ha chiarito Lovato – A quel punto non siamo più davanti a una bici elettrica a pedalata assistita, ma a un veicolo che, per caratteristiche e funzionamento, rientra nella categoria dei ciclomotori”. Per i mezzi sottoposti a controllo viene apposta una segnalazione visibile dello stato di sequestro e la bicicletta viene affidata al proprietario. Successivamente la Prefettura notifica l’ordinanza con l’obbligo di conferire il veicolo a un centro autorizzato per la demolizione. La sanzione prevista va da 158 a 635 euro. Nei verbali finora elevati l’importo indicato nell’ordinanza è stato di 158 euro.

Parallelamente, l’amministrazione sta cercando di risalire alla provenienza delle e-bike modificate. Secondo Lovato, i mezzi sequestrati non sarebbero normalmente reperibili nei negozi cittadini e gli accertamenti starebbero concentrandosi su un possibile canale di importazione. “Abbiamo avviato verifiche per capire da dove arrivino queste biciclette – ha aggiunto l’assessore – Non posso entrare nei dettagli dell’attività in corso, ma siamo vicini a individuare il soggetto che le starebbe importando e fornendo già predisposte o facilmente modificabili”.

I controlli riguardano anche i monopattini, in particolare per il rispetto degli obblighi relativi a casco e assicurazione. “Questa attività proseguirà e sarà ulteriormente rafforzata – ha concluso Lovato –. L’obiettivo non è colpire chi utilizza correttamente questi mezzi, ma intervenire su chi li modifica o li usa in modo tale da creare situazioni di pericolo”. “La mobilità sostenibile è una risorsa importante per la città ma deve convivere con il rispetto delle regole– ha sottolineato il sindaco Riccardo Masiero –. Piste ciclabili, marciapiedi e spazi urbani devono rimanere sicuri per tutti, soprattutto per le persone più vulnerabili. Per questo continueremo a sostenere l’attività di controllo e prevenzione della Polizia locale”.

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