Francia, scontri durante le manifestazioni studentesche. Lezioni sospese nei licei

Al via le manifestazioni in Francia per la terza giornata di mobilitazione degli studenti. Coinvolte, oltre a Parigi, molte città e una trentina di altri comuni. Ed iniziano anche i tafferugli, che si segnalano a Lione, dove gruppi di giovanissimi hanno sfidato la polizia lanciando sassi contro un commissariato, sono stati respinti con lacrimogeni e idranti; a Marsiglia, dove è partito un corteo non autorizzato, e a Strasburgo. Il ministro dell’Istruzione francese avverte i facinorosi: ”Una violenza illegale è una violenza che va sanzionata”.

È iniziato tutto a metà settembre quando gli studenti di una scuola di Créteil, nella periferia a Sud di Parigi, hanno deciso di unirsi ai propri insegnanti nell’ambito di una protesta che mirava a chiedere più risorse per la scuola ma anche personale per far fronte ad un’emergenza che, gli stessi studenti, ritengono grave. La protesta si è allargata anche tramite il passaparola sui social network pian piano interessando tantissimi studenti ed edifici scolastici. I giovani chiedono condizioni migliori di studio e stanno da giorni bloccando gli ingressi di diverse scuole, segnalando la mancanza di insegnanti, orari pesanti, aule ed edifici non adeguati.

La maggior parte delle manifestazioni si sono svolte pacificamente ma in alcune situazioni ci sono stati scontri con la polizia e atti vandalici. Proprio nelle scorse ore uno studente 15enne ha perso l’uso di una mano dopo un movimento di protesta a Lens, nel Nord della Francia. Oggi secondo il sindacato della Confederazione generale del lavoro sono 260mila i manifestanti scesi in piazza in tutta la Francia per la terza giornata di proteste studentesche. A Rennes, mentre la manifestazione volgeva al termine e sembrava pacifica, la situazione si è fatta improvvisamente tesa: Place Charles-de-Gaulle è avvolta in una nube di lacrimogeni; le forze dell’ordine si stanno schierando e fronteggiano giovani vestiti di nero. Molti manifestanti stanno cercando di lasciare il luogo, senza riuscirci. Il premier Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nelle scuole superiori fino a fine settimana.

Dall’inizio delle proteste, secondo fonti governative, si sono si sono registrati 215 feriti tra gli studenti e 715 tra gli agenti di polizia. Le attività didattiche sono state interrotte in 589 dei 3.700 licei e in 32 università del Paese, secondo quanto riferito dal Ministero dell’Istruzione e da un sindacato studentesco.