Il Polisportivo Cosaro apre alle competizioni: un nuovo campo d’avanguardia per i giovani

Una rivoluzione nel mondo dello sport e della riqualificazione dei campi sportivi parte dal Polisportivo Cosaro. Grazie a un accordo d’avanguardia tra il Comune di Montecchio Maggiore e la Lega Nazionale Dilettanti, il campo da calcio in erba sintetica di via del Vigo a Montecchio Maggiore ha ottenuto l’omologazione ufficiale per ospitare competizioni fino alla prima categoria.
Ma ad essere notevole non è solo il traguardo sportivo, quanto la procedura sperimentale utilizzata, un modello di efficienza che potrebbe presto essere replicato in tutta Italia.
Se l’iter standard per l’omologazione di un campo sintetico impone il rifacimento integrale del sottofondo, nel caso del Cosaro si è proceduto alla certificazione del riutilizzo del sottofondo esistente, cioè la base in ghiaia sotto lo strato drenante.
Una scelta coraggiosa che ha permesso di evitare scavi invasivi e costi esorbitanti, garantendo al contempo standard qualitativi elevatissimi. L’intervento di omologazione è costato circa 48 mila euro, una frazione rispetto alla spesa necessaria per un rifacimento ex novo.
Il percorso di rinascita dell’impianto è iniziato nell’agosto 2024 con un investimento comunale di 500 mila euro. I lavori hanno sanato le criticità del vecchio manto del 2007, ormai segnato da usura e rigonfiamenti, portando alla rimozione e sostituzione del tappeto sintetico con materiali di alta qualità, al rifacimento completo del sistema drenante, al ripristino totale dell’impianto di irrigazione.

La necessità di accelerare l’omologazione del Cosaro è nata anche da un’esigenza logistica, cioè dai massicci lavori di manutenzione straordinaria del campo di San Vitale, un piano da oltre un milione di euro avviato a settembre 2025.
Senza l’omologazione del Cosaro, molte squadre giovanili sarebbero state costrette a spostarsi nei comuni limitrofi per disputare le partite ufficiali. L’accordo ha quindi garantito la continuità della pratica sportiva all’interno dei confini cittadini.
“L’accordo ha permesso di raggiungere un risultato importante, sperimentando una soluzione innovativa che ha consentito di ottenere l’omologazione senza dover rifare completamente il sottofondo – ha commentato con soddisfazione il sindaco Silvio Parise – Dopo il sopralluogo del Comitato Regionale Veneto a febbraio, a marzo abbiamo ottenuto la certificazione ufficiale. Ci auguriamo che questa modalità possa rappresentare un modello replicabile, rendendo la riqualificazione degli impianti più sostenibile per gli enti locali”.
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