100 chili di funghi “foresti” spacciati come raccolti in Altopiano: sequestri e multe

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I carabinieri forestali del Gruppo Vicenza sono intervenuti a seguito di indagini relative alla commercializzazione fraudolenta di alimenti di origine cinese, rumena e macedone, fatti passare come produzione locale. Nel corso di alcune ispezioni in attività commerciali dell’Altopiano di Asiago sono stati rinvenuti, infatti, funghi essicati che, come dimostravano gli scatoloni di provenienza, arrivavano dalla Cina ma anche da Romania, Macedonia ed altri Paesi extra europei. Porcini e spugnole venivano poi riconfezionati ed etichettati con diciture che richiamavano l’origine e la produzione locale del prodotto, traendo in inganno il consumatore.

L’ispezione dei carabinieri forestali si inserisce in una più ampia attività di controlli agroalimentari in tutta la provincia, ai fini della tutela del consumatore, anche in occasione delle prossime festività, quando aumenta il volume di acquisti di prodotti alimentari.

Nello specifico è stata rilevata la violazione del Regolamento Europeo 1169 del 2011 e del relativo Decreto di applicazione nazionale 231 del 2017, che tutela il consumatore finale imponendo la “trasparenza” nell’etichettatura dei prodotti tale da rendere chiara l’origine degli stessi. In questo caso le informazioni sui prodotti sono risultate non veritiere traendo in inganno gli acquirenti finali.

I militari hanno quindi proceduto a diversi sequestri amministrativi, per un totale di oltre 100 chili di prodotto e un valore commerciale di circa ottomila euro, elevando sanzioni per diverse migliaia di euro.

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