Costo, annullata la multa al sindaco: “Servono maggiori controlli, non gli autovelox”

Alla fine è stato il giudice a fermare la multa. E non una multa qualunque, ma quella elevata a uno dei più noti “critici” del sistema dei controlli elettronici sul Costo. Roberto Rigoni Stern, sindaco di Asiago, si è visto annullare dal giudice di pace la sanzione ricevuta nel maggio del 2023 lungo la strada che collega la pianura all’Altopiano e che, puntualmente, torna al centro delle cronache tra incidenti, polemiche e richieste di maggiore sicurezza.
Una vicenda che ha il sapore del paradosso. Per anni il primo cittadino asiaghese ha sostenuto che la partita della sicurezza sul Costo non possa essere giocata esclusivamente a colpi di limiti abbassati e autovelox. Una posizione ribadita più volte nel dibattito pubblico, specialmente dopo gli episodi più gravi che hanno interessato la strada. Secondo Rigoni Stern, il rischio era quello di colpire soprattutto chi il Costo lo percorre ogni giorno per lavoro o necessità, senza incidere davvero sui comportamenti più pericolosi.
La sua ricetta è sempre stata un’altra: più pattuglie, più controlli sul campo e un coordinamento tra forze dell’ordine capace di presidiare la strada in maniera continuativa, con particolare attenzione ai mesi estivi e alle ore serali e notturne, quando aumentano traffico e comportamenti irresponsabili. Poi, però, è arrivato il verbale. Secondo l’accertamento, l’auto del sindaco era stata rilevata a 77 chilometri orari. Una volta applicata la tolleranza prevista dalla normativa, il margine di superamento del limite si era ridotto ad appena due chilometri orari. Rigoni Stern decise di non pagare e basta. Assistito dall’avvocato Nicola De Stefani, prima impugnò il verbale e poi l’ordinanza della Prefettura. Al centro del ricorso una questione giuridica precisa: nel verbale non erano indicati gli estremi del decreto prefettizio che autorizzava il controllo automatico su quel tratto di strada. Un elemento che, secondo la difesa, limitava il pieno esercizio del diritto di difesa.
Una tesi che il giudice di pace ha condiviso integralmente. Risultato: multa annullata e Prefettura di Vicenza condannata al pagamento delle spese di giudizio. La sentenza arriva in un momento in cui il tema del Costo continua a essere terreno di confronto acceso. Da anni la strada oscilla tra due esigenze difficili da conciliare: da una parte la necessità di garantire la sicurezza lungo uno dei collegamenti più importanti tra Vicenza e l’Altopiano; dall’altra il malcontento di chi ritiene che l’enfasi sui controlli automatici finisca per trasformare una misura di prevenzione in uno strumento percepito come punitivo e poco efficace contro chi invece una punizione la meriterebbe. E così la vicenda personale del sindaco di Asiago finisce per assumere un valore che va ben oltre il singolo verbale.
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