PedescalandoRotzo. La lezione di vita di Federico Rossi e della madre

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Foto Biblioteca Civica di Rotzo

Che cos’è alla fine lo sport? Agonismo, sfida, gara, battaglia contro il tempo e se stessi. Si, lo sport è tutto questo senza dubbio. Ma chi ha praticato qualsiasi tipo di attività sportiva sa che per ognuno di noi lo sport è soprattutto un momento dove tiriamo fuori tutto noi stessi, nel bene e nel male. Il modo in cui facciamo sport è lo specchio della nostra anima.

Federico Rossi, di cui vi abbiamo già parlato molte volte, deve avere veramente un’anima bellissima, oltre a una volontà (e delle braccia) di ferro. Diamo un po’ di contesto per chiarire questa premessa molto decoubertiana.

Siamo alla 11° edizione della Pedescalando Rotzo, la gara di corsa in montagna che il 19 agosto si è tenuta tra Pedescala e Rotzo. Otto chilometri di salita tra sentieri e mulattiere per arrivare sull’Altopiano, nel comune famosissimo per la bontà delle patate. Tra i partenti, oltre al bravo vincitore Diego Gaspari, navigatissimo atleta che di gare ne ha vinte a centinaia, c’è Federico Rossi. L’atleta in carrozzina che ormai abbiamo tutti imparato ad amare. Da Magrè di Schio con furore, ha ben presto capito che la gara non la poteva fare, visto il fondo sconnesso, i sassi e tutto.

“Per lui sarebbe stato come scalare una parete di sesto grado senza corde né chiodi e con l’artrosi alle mani. Impossibile, semplicemente – scrive in un post Facebook molto toccante la biblioteca civica di Rotzo, alla quale lasciamo raccontare quanto successo – pertanto dopo un breve tratto Federico così ritornato indietro, ma non si è ritirato. Ha imboccato la Provinciale del Piovan (il costo di Pedescala) dove a forza di braccia ha spinto la carrozzina fino a Rotzo, fino al traguardo delle scuole comunali, accolto dalla gente in tripudio. Federico fin da bambino amava lo sport e la montagna, a 14 anni ha fatto la sua prima e purtroppo ultima maratona. Poi una banale influenza, portatrice però di un virus tutt’altro che banale, lo ha portato a perdere l’uso delle gambe. Abbiamo conosciuto casualmente la madre, questa mattina, aspettava il figlio a metà percorso e chiedeva ai partecipanti se lo avessero incontrato. Ci ha parlato dell’esperienza e del dolore provato, dello scoramento iniziale e della forza d’animo che devi trovare per andare avanti. Le mamme di questo tipo non sono mai donne normali, sono leonesse pronte ad affrontare chiunque e qualunque cosa per i propri figli. Hanno il coraggio delle tigri, la caparbietà dei bisonti, la forza degli elefanti. C’è più dignità e fierezza nei loro occhi che in tutti gli sguardi del palinsesto televisivo. Guai a sfidarle”.

“Eccoli,  sono i vincitori della 11° Pedescalando Rotzo – conclude il messaggio – sono la coppia formata da Federico Rossi, nella foto lo vediamo in carrozzina, assieme alla madre, ritratta in primo piano. Non sono i vincitori morali, termine che non ci piace in quanto riduttivo, sono i vincitori e basta: ci hanno dato una lezione di vita da stracciare tutti.”

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