Giornata internazionale dei diritti umani: un pezzo di Santorso a Bruxelles per la pace in Congo

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Denis Inderle, primo a sinistra, con John Mpaliza e un altro marciatore

Aveva fatto tappa a Santorso lo scorso 31 ottobre, John Mpaliza con la sua marcia a piedi da Reggio Emilia alle istituzioni comunitarie a Bruxelles per chiedere la pace per la sua patria, la Repubblica Democratica del Congo.

Ieri il “Peace Walking Man” ha raggiunto il suo obiettivo ed è arrivato a Bruxelles con tre compagni di viaggio fra cui Denis Inderle di Santorso. Inderle, impegnato nell’ambito della cooperazione sociale (è presidente della cooperativa Nuovi Orizzonti che gestisce l’Oasi Rossi di Santorso) ha raggiunti i tre marciatori il 7 dicembre e li ha accompagnati nell’ultima tappa. L’8 dicembre il gruppo è arrivato al Parlamento Europeo, dove sono stati raggiunti anche da altri 58 italiani.

Dopo 47 giorni di marcia e 1.500 chilometri a piedi, l’obiettivo è stato quindi raggiunto, anche per quel che riguarda la raccolta firme (un appello on line accompagnato dall’hastag #saveBeni), sottoscrizione giunta a quota 10 mila firme.

Nella zona di Beni, nel nord-est della R.D. Congo, da due anni sono in corso massacri contro le popolazioni di etnia nande, già definiti pulizia etnica e genocidio, nel silenzio delle istituzioni internazionali e dei media. Per questo la marcia Reggio-Bruxelles di John Mpaliza e l’impegno dei suoi amici di Santorso e dell’Alto Vicentino acquistano una valenza ancora maggiore.

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