Sanità, le “pagelle” ai dg: tre appena sufficienti, gli altri promossi a pieni voti

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“La V Commissione ha dato fine all’iter delle ‘pagelle’ 2015 dei direttori generali delle Ulss, delle Aziende ospedaliere e dello Iov, valutazione obbligatoria per legge e da cui dipende, almeno in linea teorica,  l’attribuzione del premio riconosciuto per contratto ai manager, fino al 20% in più sulla retribuzione annuale di 123 mila euro lordi”. Lo annuncia in una sua nota il presidente della V Commissione consiliare regionale Fabrizio Boron (Gruppo Zaia Presidente).

“Il giudizio finale è il frutto dell’incrocio di tre diverse valutazioni: quella della Giunta regionale, che pesa 75 punti su 100 e si basa sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza, in particolare il rispetto dei tempi nelle liste d’attesa,  e sul rispetto dei vincoli di bilancio – spiega Boron – quella della Commissione Consiliare, basata sull’attuazione della programmazione regionale, che pesa 5 punti; e, infine, quella della Conferenza dei sindaci, che pesa 20 punti e valuta la qualità e l’efficacia dei servizi socio sanitari sul territorio. Il meccanismo cambia leggermente per le Aziende ospedaliere di Padova e Verona e per lo Iov, che non dovendo rispondere ad una Conferenza dei sindaci sono valutate per l’80% dalla Giunta e per il 20% dalla competente Commissione consiliare”.

“La valutazione di tre direttori generali – spiega Boron – è sufficiente: Ulss 19,Ulss 21 e Ulss 22 (la prima è la Ulss di Adria, le altre due le Ulss veronesi con sede a Legnago e Bussolengo) ‘rei’ di non aver rispettato appieno l’aderenza alla programmazione regionale, mentre gli altri Dg, avendo raggiunti tutti gli obiettivi fissati, hanno superato l’esame con alto punteggio. Tutt’altra faccenda – conclude il presidente Boron – sarà per il giudizio dell’ operato dei direttori generali del 2016, perché, come previsto dalla Legge Regionale 19 di quest’anno, la V Commissione avrà un peso di almeno il 20% nel totale e non più del solo 5%”.

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