Vezzaro: “Lavoreremo per una comunità unita”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei candidati sindaco della prossima tornata elettorale nell’Alto Vicentino. Dopo aver intervistato il sindaco uscente di Villaverla, Ruggero Gonzo, ecco lo sfidante. Ha la metà  degli anni del sindaco attuale e un forte radicamento nel tessuto sociale e parrocchiale villaverlese. Andrea Vezzaro, 30enne laureato in filologia e insegnante di lettere, guida la lista Villaverla e Novoledo cittadini insieme, candidando 8 uomini e 4 donne.

Vezzaro, cosa caratterizza la vostra lista? 

“Per prima cosa siamo una squadra, fatta da uomini e donne che liberamente e senza costrizioni hanno deciso di mettersi in gioco. Ho la fortuna e l’onore di guidare persone libere e forti che hanno deciso di impegnarsi per il bene comune. La nostra lista è particolarmente eterogenea per formazioni, percorsi di vita, professioni ed esperienze nel mondo del volontariato e dell’associazionismo. Per noi questo è un grande pregio, mettere insieme talenti differenti per un grande gioco di squadra. Non abbiamo la presunzione di avere sempre la risposta giusta ma garantiamo di mettere le nostre migliori energie per il bene di Villaverla e Novoledo. E insieme con noi ci sono tanti cittadini che in questi mesi ci hanno dato un grande supporto; tengo a sottolineare anche l’apporto di ex-sindaci che hanno avuto l’onore e l’onore di guidare il nostro comune”.

Che idea avete di Villaverla?

“La nostra idea è quella dei nostri stessi concittadini: Villaverla e Novoledo sono comunità che da sempre hanno visto la presenza di gruppi di volontariato, di associazioni impegnate nel territorio, penso in particolare alla Pro Loco per la promozione turistica di Villa Ghellini e del Bosco di Novoledo. Ma sono comunità dove c’è anche un sano impegno quotidiano per i deboli e gli esclusi; penso in particolare all’opera del Centro Verlata, della Caritas di Villaverla e del Gruppo Caritativo di Novoledo. Noi crediamo in una comunità unita, che deve mettere insieme le tante energie presenti per percorrere un cammino comune nei prossimi anni. Non sarà facile, ma noi crediamo nella condivisione, nel dialogo, nell’umiltà di chiedere consiglio e aiuto”.

Cosa è mancato in questi anni e cosa invece ha funzionato?

“Amministrare significa fare, ma i livelli risultano essere diversi: da una parte c’è l’ordinaria amministrazione, dall’asfaltatura delle strade alla sistemazione dei marciapiedi, dall’aiuto ai soggetti deboli all’incontro quotidiano con scuole e associazioni. Poi c’è una visione più ampia: in tempo di tagli ai trasferimenti statali, un comune come Villaverla deve avere la forza e la volontà di lavorare in coordinamento con i comuni limitrofi dell’Alto Vicentino, prendendo spunto anche da esempi vicini come il Camposampierese. Lo scopi è razionalizzare le spese e iniziare percorsi di collaborazione per accedere a finanziamenti anche a livello europeo: penso ai bandi europei 2017-2022 per l’efficientemente energetico degli edifici comunali o la riduzione dei consumi energetici dell’illuminazione pubblica. Serve formazione e coraggio allo stesso tempo”.

C’è qualcosa che rimproverate al sindaco uscente Ruggero Gonzo?

“Non voglio giudicare nessuno, in particolare dal punto di vista personale. Preferisco fare una riflessione molto più ampia: se tu sei un primo cittadino fra i cittadini, come recita il suo slogan elettorale, devi esserlo sempre e comunque, non solo nel momento in cui eserciti la tua funzione di pubblico ufficiale o nelle cerimonie. Il primo cittadino fra i cittadini deve avere fiducia di tutti, dei suoi cittadini, delle associazioni che propongono attività per il paese e anche della sua squadra, dei suoi assessori e di tutti i consiglieri, anche quelli della minoranza. Il primo cittadino fra i cittadini deve avere anche l’umiltà di mettersi in ultima fila, di non comandare ma servire la sua comunità, di essere un modello dal punto di vista del comportamento soprattutto per le giovani generazioni, di essere all’altezza della rappresentanza al di fuori del nostro comune. Quindi meno ‘presenza assenza’ e più ‘presenza sostanza’, meno protagonismo e più pragmatismo”.

Perché i cittadini dovrebbero votare la vostra lista?

“Prima di tutto rivolgo un caloroso invito a tutti i cittadini di Villaverla e Novoledo nel recarsi al voto il prossimo 11 giugno. Noi offriamo una lista che ben rappresenta il paese con uomini e donne che si sono distinti nei tanti campi dove operano quotidianamente e che vedono nella loro candidatura una forma di servizio alla comunità. E ci presentiamo con un programma concreto, non un libro dei sogni con opere difficili da realizzare, nato da incontri, confronti con cittadini e associazioni.

Vezzaro, mi elenca cinque punti forti del vostro programma?

“Ben volentieri. Anzitutto vogliamo costituire una commissione sociale permanente per il monitoraggio costante delle situazioni di disagio e un progetto di prossimità per gli anziani. Poi vogliamo far nascere il consiglio comunale dei ragazzi, in grande collaborazione con le istituzioni scolastiche, e progetti per la valorizzazione dei giovani, esclusi e dimenticati in questi ultimi dieci anni. Punto numero tre: prevediamo un piano straordinario di manutenzione di strade, marciapiedi, illuminazione pubblica e per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Ancora, vogliamo una valorizzazione vera del Parco delle Sorgenti del Bacchiglione e di Villa Ghellini: servono meno spot e più concretezza. Infine, lavoreremo perché la vera sicurezza non la si fa con gli spot e l’apparenza ma con una proficua collaborazione con le forze dell’ordine, con investimenti nella videosorveglianza e anche con momenti di formazione. Ma al di là del programma c’è una cosa che ci preme ancora di più…”.

Che cosa?

“Le persone: il vero cambiamento lo si vedrà con una maggiore serenità che vogliamo dare alle scelte amministrative e un maggiore senso di unità per la nostra comunità”.

 

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