ViAmbiente, con i cassonetti smart già raggiunti in sei mesi i livelli attesi per il 2030

“All’inizio c’era qualche resistenza, ma son certo che a distanza dei sei mesi, se dicessi ai miei cittadini di tornare indietro al sistema precedente, mi direbbero di no”. Parola di Andrea Segalla, sindaco di Chiuppano, uno dei quattro Comuni che sta sperimentando il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti per il secco-indifferenziato con i cassonetti smart. Anche i numeri confermano che l’abbandono del porta a porta per un approccio più tecnologico è vincente: in sei mesi sono stati raggiunti i livelli attesi per il 2030, facendo scendere il rifiuto indifferenziato sotto gli 80 chili pro capite all’anno.
I Comuni pilota
Nei quattro Comuni pilota (Caltrano, Chiuppano, Fara Vicentino e Malo), il nuovo modello di ViAmbiente, basato su contenitori apribili tramite Ecotessera elettronica e su una gestione puntuale dei conferimenti, ha determinato un cambiamento rapido nelle abitudini: il secco-indifferenziato diventa “misurabile” e, di conseguenza, cresce l’attenzione nel differenziare più correttamente le frazioni riciclabili. Il dato più significativo riguarda proprio il rifiuto secco-indifferenziato, in linea con la soglia indicata dal Piano Regionale Rifiuti del Veneto come obiettivo al 2030. Parallelamente, nello stesso periodo, la raccolta differenziata registra un incremento di quasi cinque punti percentuali.
“Questa metodologia, che sapevamo avrebbe dato buoni risultati, ha prodotto effetti rapidissimi: le persone oggi separano meglio i rifiuti e li conferiscono con più attenzione”, dichiara Giovanni Cattelan, presidente di ViAmbiente. “In futuro il costo complessivo della Tari non sarà più ripartito solo in base ai metri quadri dell’abitazione e al numero di componenti del nucleo familiare bensì anche in base al numero di conferimenti e quindi alla quantità di rifiuto prodotto. È un meccanismo equo che porterà ulteriori benefici anche alla quota di raccolta differenziata. Ringrazio le Amministrazioni Comunali che ci hanno creduto e soprattutto i cittadini e le famiglie per la collaborazione e il senso civico dimostrati”.
Dal 1° aprile 2026 i contenitori stradali grigi, apribili con Ecotessera e App UnSaccoBello, a Caltrano, Chiuppano e Fara Vicentino registreranno ai fini della tariffa puntuale i conferimenti di rifiuto secco-indifferenziato effettuati da ciascuna Utenza. Per avere maggiori informazioni sul nuovo sistema, dopo le serate informative già tenutesi a Chiuppano giovedì 19 e a Caltrano venerdì 20 marzo, i prossimi appuntamenti avranno luogo a Fara Vicentino giovedì 26 e martedì 31 marzo, alle 20.
Caltrano, “col nuovo sistema maggiore equità”
“L’adozione dei cassonetti smart – spiega il sindaco di Caltrano Alberto Dal Santo – è un investimento nella modernizzazione del servizio e nella partecipazione dei cittadini. Il nuovo sistema introduce un principio di equità: chi produce meno rifiuti paga in modo proporzionato e chi differenzia con attenzione viene valorizzato. È un cambiamento culturale che responsabilizza ogni famiglia, migliora la qualità dei conferimenti e offre maggiore libertà rispetto ai vincoli del porta a porta, contribuendo a un ambiente urbano più ordinato”.
Chiuppano, dal primo aprile la tariffa puntuale
“I risultati dei primi mesi – commenta il sindaco di Chiuppano Andrea Segalla – confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Grazie all’introduzione dei contenitori smart, dal 1° aprile a Chiuppano sarà applicata la tariffa puntuale, una tappa importante nel percorso che auspichiamo possa portare progressivamente alla tariffa corrispettiva. Un sistema più equo, basato sul principio europeo del ‘chi inquina paga’, che responsabilizza cittadini, famiglie e istituzioni e favorisce anche un cambiamento culturale nel modo di gestire i rifiuti, con benefici per l’ambiente e per l’intera comunità”.
Fara Vicentino, “questione di educazione e autocontrollo”
“Eravamo consci di scegliere un sistema di raccolta che permettesse una gestione corretta, diminuire l’incivile abbandono degli stessi fuori dai cassonetti e in futuro pervenire alla tariffazione puntuale. La separazione – commenta la sindaca di Fara Vicentino Maria Teresa Sperotto – dimostra che con gli strumenti giusti, il coinvolgimento e la collaborazione dei cittadini è possibile migliorare e giungere gli obiettivi previsti. E’ importante continuare a monitorare il sistema, ascoltare osservazioni degli utenti in modo da migliorare e semplificare ed efficientare il servizio. E’ una questione di educazione e autocontrollo di ciò che si compra, come si compra e come e quanto è necessario smaltire; e portare il consumatore a scelte intelligenti”.
Malo: il rifiuto indifferenziato cala del 10%,
“Questi risultati dimostrano che quando istituzioni e cittadini lavorano insieme, i cambiamenti arrivano davvero” afferma il vicesindaco di Malo, Matteo Golo. A Malo nel 2025 vediamo un segnale chiaro: l’indifferenziato diminuisce in modo netto -10,7% mentre la raccolta differenziata cresce, accompagnando un calo complessivo dei rifiuti del 5,8%. È la prova che le scelte fatte stanno andando nella direzione giusta. Continueremo su questa strada con determinazione: le stime ci indicano già oggi un traguardo importante per il 2026, con una raccolta differenziata oltre l’80%. Un risultato che conferma l’impegno concreto della nostra comunità verso una gestione più sostenibile e consapevole dei rifiuti”.
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