Maxi sequestro da record: scovati 683 chili di hashish tra garage e furgone

Un carico impressionante di hashish, uno dei più ingenti sequestri di droga degli ultimi anni nel Vicentino, scoperto grazie a una segnalazione e ad una rapida attività investigativa dell’Arma. I carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno sequestrato complessivamente 683 chilogrammi di hashish e arrestato un cittadino marocchino di 44 anni, senza fissa dimora in Italia, ora rinchiuso nel carcere di Vicenza.

L’operazione è scattata nel tardo pomeriggio del 3 luglio scorso. Ai militari era giunta una segnalazione confidenziale che indicava movimenti sospetti all’interno di un garage sotterraneo situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Bassano. Al centro dell’attenzione un furgone nero, notato in sosta davanti a uno specifico box. I carabinieri si sono messi immediatamente in movimento per verificare la fondatezza dell’informazione. Ma prima ancora di raggiungere il garage hanno intercettato il veicolo segnalato mentre lasciava il centro cittadino dirigendosi verso la periferia e quindi verso l’autostrada.

A insospettire ulteriormente gli investigatori è stato il comportamento del conducente. Il furgone procedeva con un’andatura definita anomala, tra improvvise accelerazioni e ripetuti sconfinamenti oltre la linea di mezzeria. Quando il mezzo ha imboccato all’improvviso lo svincolo della Superstrada Pedemontana Veneta, in direzione Milano, i militari hanno deciso di continuare il pedinamento. La corsa si è conclusa dopo una dozzina di chilometri, all’altezza dell’uscita di Colceresa. Fermato per un controllo, il conducente è apparso subito particolarmente nervoso e agitato. Durante l’identificazione, i carabinieri hanno notato all’interno dell’abitacolo una grande borsa lasciata aperta. Al suo interno spuntavano tre involucri che, per forma, confezionamento e odore, richiamavano inequivocabilmente panetti di hashish.

La successiva perquisizione del furgone ha confermato i sospetti: nascosti nel mezzo c’erano 230 panetti da 100 grammi ciascuno, per un totale di 23 chilogrammi di sostanza stupefacente. Ma era solo l’inizio. Gli accertamenti si sono infatti spostati nel garage segnalato a Bassano. Una volta aperto il basculante, i militari si sono trovati davanti a una vera e propria centrale di stoccaggio: a terra, accatastati alla rinfusa, erano custoditi altri panetti di hashish identici a quelli rinvenuti nel furgone. Il peso complessivo del deposito clandestino sfiorava i 660 chilogrammi.

Alla fine il bilancio dell’operazione è stato di 683 chilogrammi di hashish sequestrati, oltre al furgone utilizzato per il trasporto e ai telefoni cellulari nella disponibilità dell’indagato. Per il quarantaquattrenne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura di Vicenza è stato trasferito alla casa circondariale del capoluogo berico. Il 6 luglio il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza ha convalidato l’arresto, disponendo la prosecuzione della custodia cautelare in carcere. Un’operazione che rappresenta un duro colpo ai canali di approvvigionamento della droga nel territorio e che conferma l’attenzione degli investigatori verso i movimenti sospetti lungo i principali assi viari della provincia. Un successo quindi, ma anche un segnale di allarme che gli inquirenti non hanno alcuna intenzione di sottovalutare.

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