Individuata la banda delle minacce a bordo del treno Bassano-Venezia

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I carabinieri e la polizia ferroviaria hanno identificato i componenti della gang di giovani che sabato scorso ha molestato i passeggeri del treno locale Venezia-Bassano con insulti, spinte, sputi e minacce. Fra le persone a bordo del treno, un gruppo di bassanesi che stava tornando da una gita a Venezia e che è stato fatto oggetto delle attenzioni della banda. I giovani individuati sarebbero otto, tutti fra 17 e 27 anni e residenti fra Castelfranco Veneto e Treviso, in parte italiani e in parte nati in Italia da cittadini stranieri. Salita a Castelfranco Veneto, la gang aveva seminato il panico e poi era scesa a Castello di Godego.

L’individuazione è arrivata grazie alle telecamere pubbliche dei due comuni di salita e discesa, che i carabinieri di Castelfranco hanno confrontate con quelle del video dei circuito interno del treno, in mano alla polizia ferroviaria. Palesemente alterati, i ragazzi nei video insultano i passeggeri, li spintonano e sputano loro contro. Ora la banda dovrà rispondere di danneggiamenti (per la denuncia di Trenitalia) e minacce (per le denunce sporte dai passeggeri).

“Desidero esprimere i mie complimenti ai carabinieri e alla polizia ferroviaria che hanno identificato i componenti della gang – afferma Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto – e la mia speranza è che i responsabili siano colpiti da una vera pena fatta scontare fino in fondo: Dura lex sed Lex e dunque la si smetta con il lasciare a piede libero fior fiore di delinquenti o bande di violenti che seminano il panico perché si sentono impuniti. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso dalle forze dell’ordine, troppo spesso i nostri treni e le nostre stazioni sono il palcoscenico di soprusi. Serve uno sforzo sempre più forte per ripristinare la legalità anche aumentando i controlli a terra e nelle stazioni”.

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