Studente di 18 anni muore in camera durante la Dad. Aperte più ipotesi sulla disgrazia

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Un dolore profondo colpisce la grande comunità di Bassano del Grappa e quella scolastica dell’Itis “Fermi”, dopo aver appreso nel pomeriggio di ieri della morte di Matteo Cecconi, 18enne che frequenta la quarta classe e inoltre rappresentante d’istituto. Secondo le prime informazioni rese note, il giovane è stato trovato accasciato sul pavimento dal padre di rientro per il pranzo.

Un papà disperato che ha tentato in prima persona di salvare la vita al figlio adolescente, praticandogli le manovre di rianimazione, dopo aver chiamato il numero d’emergenza dalla casa del cento cittadino. I soccorritori del Suem una volta in casa hanno proseguito, ma senza l’esito sperato.

Fuori discussione che a togliere la vita sia stato un malore – Matteo non avrebbe avuto il tempo di chiedere aiuto attraverso il suo pc o il telefonino – ma solo un esame autoptico potrà determinare quale fattore lo abbia causato, strappando alla famiglia e agli amici il sorriso del giovane studente che aveva raggiunto la maggiore età da circa un mese. E che, lunedì mattina, stava seguendo le lezioni da casa in remoto, con la modalità della didattica a distanza. In una delle pause per il cambio di materia i compagni non lo avrebbero più visto al monitor, andato in stand by, di prima mattina intorno alle 9.30. Nessuno tra loro, nè il docente, poteva immaginare che una simile tragedia stesse per compiersi.

Il decesso del ragazzo è avvenuto in un lasso di tempo di un’ora e mezza, calcolato tra le 9.30 circa e le 11, visto che dopo il padre Alessandro – educatore di professione – era rientrato in casa prima di mezzogiorno, trovando poi Matteo di fatto già senza vita dopo essere salito nella sua camera, non avendo ricevuto risposte al suo rincasare. Quindi senza alcuna possibilità di salvarlo. Anche la madre era al lavoro ieri mattina, ed è stata avvertita dal marito del dramma che ha sconvolto la loro famiglia.

I carabinieri della compagnia di Bassano hanno aperto un fascicolo di indagine a largo raggio, considerando tutte le possibili ipotesi. Tra cui quella di un atto volontario, che si tenderebbe a ad escludere – sentiti i familiari – per la totale assenza di avvisaglie, o quella di un possibile avvelenamento accidentale. L’evidenza di una morte naturale, in ogni caso, per quanto rarissima in questa età rimane a 24 ore dalla disgrazia la strada maestra da confermare oppure smentire, in attesa del pronunciamento della Procura sulla disposizione dell’autopsia e degli approfondimenti dei militari bassanesi.

Intanto all’Itis Fermi la ripresa oggi delle lezioni è stata caratterizzata dalla costernazione e dal silenzio. Tutti, insegnanti e studenti, sono increduli di fronte alla notizia devastante della grave perdita di Matteo, un ragazzo dai mille interessi che aveva intrapreso un percorso di studi e di crescita che l’avrebbe portato lontano, ma vicino ai propri sogni e desideri. Purtroppo interrotti ieri, ad oggi senza alcuna spiegazione nè consolazione per i genitori e quanti lo conoscevano ed amavano.