Il territorio torna a chiedere il Tribunale della Pedemontana

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Tempi duri per la giustizia nel vicentino, stretto fra i problemi strutturali del nuovo tribunale, le carenze di personale (solo in parte affrontate di recente) e la chiusura della sede di Bassano, dove la cittadella delle giustizia era costata ben 12 milioni di euro e giace ora inutilizzata e in attesa di collaudo.

Nonostante le gelate che arrivano da Roma, la Regione e le istituzioni del territorio da tempo spingono per la creazione di un Tribunale della Pedemontana, per coprire un’area vasta e economicamente fra le più vivaci, che va dall’alto Vicentino alla Marca Trevigiana e che interessa tre province: Vicenza, Padova e Treviso.

Se ne parlerà a lungo domani ad Asolo, dove tutto è pronto per un importante convegno in programma al Teatro Duse e che farà il punto sul progetto appunto a dare sostanza alla richiesta di un Tribunale della Pedemontana Veneta.

L’incontro è aperto a tutta la società civile e farà il punto su una serie di dati, proiezioni, statistiche, realtà socio economiche dai quali emergerà evidente la necessità di attivare quanto prima un nuovo presidio di giustizia.

“A nome del Comitato per l’istituzione del Tribunale della Pedemontana – sottolinea il Sindaco bassanese Riccardo Poletto – invito tutta la società civile a partecipare a questo importante appuntamento, che servirà a mettere in luce ancora una volta quanto sia fondamentale per il sistema giudiziario l’attivazione di questo nuovo tribunale. Sono stati raccolti, e saranno presentati, una serie di dati relativi alla nostra area che dimostrano chiaramente quanto il territorio sia interconnesso  e quanto sia significativo sapere di poter contare su un presidio efficiente. Questo non solo a vantaggio dell’area interessata, ma anche degli altri tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, che potrebbero così operare meglio, con tempi certi e garantendo un iter consono anche dal punto di vista della tempistica per i tanti cittadini che si rivolgono ogni giorno al sistema giudiziario. E’ anche importante essere consapevoli che mantenere un’identità territoriale, come nel caso dell’area pedemontana, significa conservare i servizi che già abbiamo e che rischiano, diversamente, di andare perduti, con grave danno di tutti”.

Nel corso dei lavori l’avvocato Francesco Savio del Foro di Vicenza presenterà i dati tecnici alla base del progetto del Tribunale della Pedemontana, la sua genesi e le ricadute positive sull’amministrazione della giustizia in Veneto e sulla prossima riforma delle Corti d’Appello; Maria Teresa Coronella, Direttore del Sistema Statistico Regionale, proporrà un’analisi socioeconomica del territorio; l’avvocato Giuseppe Maiolino (Foro di Vicenza) si occuperà di approfondire i riflessi sul sistema di giustizia rispetto alla ripartizione dei carichi tra uffici giudiziari al fine di avere per una giustizia più efficiente. Luca Romano, ricercatore di Local Area Network affronterà invece gli aspetti legati al mondo delle imprese. Prevista anche una tavola rotonda con amministratori, professionisti e rappresentanti delle categorie economiche e degli enti pubblici del territorio coinvolto dal progetto. Le conclusioni sono affidate al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

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