CineMachine | Aquaman

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REGIA: James Wan ● CAST: Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Yahya Abdul-Mateen II, Nicole Kidman, Tainu Kirkwood, Tamor Kirkwood, Kaan Guldur, Otis Dhanji, Kekoa Kumano, Graham McTavish, Temuera Morrison, Ludi Lin, Randall Park, Michael Beach, Djimon Hounsou, Natalia Safran, Sophia Forrest, Leigh Whannell, Julie Andrews, Andrew Crawford, John Rhys-Davies, Patrick Cox, Jon Quested, Winnie Mzembe, Connor Zegenhagen, Gabriella Petkova ● GENERE: azione, avventura, fantasy, science fiction ● DURATA: 143 minuti ● DATA DI USCITA: 1° Gennaio 2019 (Italia)

Aquaman del 2019 per la regia di James Wan.

Storia: Arthur Curry (Jason Momoa), da tutti conosciuto con l’alter ego di Aquaman, dopo un’infanzia segnata dall’abbandono della madre Atlanna (Nicole Kidman), è costretto a tornare ad Atlantide per tentare di spodestare il fratellastro Re Orm (Patrick Wilson) ed evitare così un terribile guerra tra il mondo subacqueo e la superficie.

Aquaman (senza la “cq” come c’è stato insegnato a scuola) di James Wan è piaciuto molto al pubblico in sala e mi è piaciuto molto. Ha dalla sua la regia e il modo di fare cinema di Wan che è riuscito incredibilmente a passare da storie come quelle della saga di Saw – L’enigmista (2004) e le più recenti di Insidious (2010) e The Conjuring (2013) a un genere di cinema più brandizzato, come fu per il suo Fast & Furious 7 ed ora per Aquaman.  

Con questo film la DCEU (DC Extended Universe) può annoverare, finalmente, tra i suoi titoli qualcosa di veramente apprezzabile. James Wan ha diretto questo film con una grande capacità tecnica (un bellissimo piano sequenza che descrive una scena di scontro memorabile) e si nota il desiderio del regista di fare il suo film, per esempio scegliendo di gestire le scene sott’acqua con la computer grafica, piuttosto che immergere realmente gli attori, eliminando quegli odiosi stratagemmi presenti in Justice League che, per quanto pensati, non migliorarono per nulla la godibilità del titolo.

Piuttosto che pensare ai dettagli più insignificanti è bene e doveroso pensare, soprattutto in un film come questo, all’intrattenimento, dato che le tematiche sono molto canoniche. L’eroe che compie un viaggio in cui vi saranno varie figure che lo aiuteranno o ostacoleranno, per giungere al compimento del suo essere: l’incoronazione a Re degli Oceani.

Detto questo il film è molto action, le ambientazioni non si fermano solo nel mondo sott’acqua, ma anzi sono anche paradossalmente girate in zone desertiche, e la storia di questo Aquaman riesce ad intrattenere senza sembrare troppo forzato. Sono solamente le battutine di Jason Momoa, il bel ragazzone, simpaticone e buonaccione, a sembrare un po’ troppo cafonate da sceneggiatura, ma il personaggio è appunto iperbolico e si presenta molto bene e diverte nel suo essere, alla fine dei conti, un leggero dai sentimenti sinceri.

I personaggi che gli ruotano attorno sono molto ben scanditi ed ognuno ha il suo giusto spazio all’interno del racconto, oltre alle motivazioni psicologiche che li spingono ad agire in un determinato modo e in un determinato momento. Non aspettatevi una sceneggiatura incredibile, con dei risvolti sbalorditivi, ma il giusto per un film che alla fine diverte e si fa piacere.  

L’unica nota dolente di questo film, ma come in quasi tutti i film di questo tipo, è l’uso strabordante della CGI che mi fa storcere il più delle volte il naso, soprattutto nell’utilizzo dei fondali e del ringiovanimento facciale degli attori. Ma è stata anche usata coscienziosamente in una battaglia finale bellissima che strizza forse un po’ l’occhio al Signore degli Anelli – Il ritorno del Re di Peter Jackson, senza voler fare reali paragoni tra le due.

In conclusione è bello anche che il film aspiri ad aprire una riflessione sull’inquinamento degli oceani con spezzoni reali di spiagge ricoperte di plastica ed immondizia ed isole di plastica che si muovono indisturbate negli oceani avvelenando ed uccidendo milioni di pesci e mammiferi acquatici. Il monito è forse quello che ciò che capita in superficie riguarda quello che succede nel mondo subacqueo e viceversa e può anche darsi che alcuni di voi siate invogliati ad informarvi su uno dei tanti problemi che attanaglia il nostro piccolo pianeta.

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