Pm chiede l’ergastolo per Tomasi, accusato dell’omicidio di Monica De Rossi

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Un assassinio premeditato con cura ed eseguito con ferocia e freddezza. E’ questa la tesi del pubblico ministero Claudia Brunino, che al termine dell’udienza preliminare davanti al giudice Barbara Maria Trenti ha chiesto la condanna all’ergastolo per Davide Tomasi, l’imprenditore 39enne che ha accoltellato e ucciso, ad inizio aprile dell’anno scorso, Monica De Rossi – agente immobiliare e madre di tre figli – con cui aveva una relazione finita da poco.

L’omicidio, a cui seguì il tentato suicidio di Tomasi stesso ingerendo farmaci, avvenne a Poiana di Granfion, frazione di Grisignano di Zocco, in un’abitazione di via Pertini dove Tomasi attirò la donna con la scusa di farsi mostrare l’appartamento da acquistare. L’accusato, gestore di una palestra, viveva a Grumole della Abadesse, mentre Monica, originaria di Verona, da tempo abitava a Grisignano con i figli. I due avevano avuto una breve storia e l’uomo non aveva accettato che fosse finita.

L’imputato, presente in aula, è rimasto impassabile. Il sostituto procuratore gli ha contestato sia la premeditazione, i futili motivi, le molestie e il porto abusivo di coltello.  I familiari della donna si sono costituiti parte civile. L’udienza è stata rinviata al 12 ottobre: in quella occasione ci saranno le repliche della difesa e delle parti civile, poi si passerà alla sentenza.

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