Crans-Montana, Moretti resta in carcere. I legali delle vittime: “Parzialmente soddisfatti”

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Jacques Moretti, titolare del Constellation – insieme alla moglie Jessica – teatro della tragedia di Capodanno, resta in carcere. Lo ha deciso il tribunale di Sion convalidando per tre mesi l’arresto cautelare dell’uomo sul quale pendono diverse accuse per le 40 vittime di Crans-Montana. Il tribunale ha confermato “l’esistenza di un pericolo di fuga, unico rischio invocato dal Ministero Pubblico” ma si dice “disposto a revocare la carcerazione preventiva, a fronte di diverse misure” come il versamento di cauzioni.

Se sarà così lo sapremo soltanto tra qualche giorno. Ma intanto parlano i legali di Moretti. “La signora Jessica ha preso atto della decisione pronunciata dal Tribunale delle misure detentive, che permetterà a suo marito, una volta soddisfatte le condizioni previste, di riacquistare la libertà. Tale autorità ha valutato correttamente l’impegno incondizionato di Jessica Moretti e di suo marito a non sottrarsi a questa prova giudiziaria, che affronteranno insieme”, hanno dichiarato gli avvocati Nicola Meier e Yaël Hayat che difendono i coniugi Moretti. “Come ricordato dalle autorità di detenzione nel loro comunicato, – spiegano i legali – questa decisione si iscrive nel rigoroso rispetto dei principi cardine che devono guidare l’esame di una privazione preventiva della libertà”.

E poi ci sono i legali delle vittime che si sono detti soltanto “parzialmente soddisfatti” per la decisione del tribunale svizzero. “Non possiamo dunque che essere solo molto parzialmente soddisfatti della custodia cautelare, per il momento, del solo gestore. Ognuno vivrà con la propria coscienza”, ha detto Sébastien Fanti, avvocato di alcune delle famiglie delle vittime del rogo del Constellation, commentando la decisione del Tribunale. “Questa mattina – riferisce il legale – il padre di un bambino arso vivo mi ha detto: ‘È morto come in guerra, quindi d’ora in poi è guerra'”.