
Un drone è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, un Paese membro della Nato. Si suppone che si tratti di un drone russo, poiché
in quel momento la Federazione Russa stava sferrando un attacco massiccio con i droni nella regione di Odessa, e Galați si trova non lontano da quella regione. Secondo il Servizio di pronto intervento il drone è caduto su un edificio residenziale e, a seguito dell’impatto, si è verificata un’esplosione che ha provocato un incendio in un appartamento al decimo piano.
La Romania dichiara il console generale russo persona non grata dopo lo schianto. Non tarda ad arrivare la reazione di Mosca che attraverso la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha fatto sapere che
ci saranno ritorsioni per la decisione della Romania di espellere il console russo a Costanza.
Unanime la condanna della comunità internazionale e la Nato ha immediatamente definito la Russia “sconsiderata”.
Intanto un contractor italiano, Alex Pineschi, è stato ucciso in Ucraina. Pineschi, 42 anni, era partito come volontario in difesa di Kiev dopo l’invasione russa iniziata nel 2022. Originario di La Spezia, ex alpino, la vittima aveva anche combattuto contro l’Isis nel nord dell’Iraq.
Pineschi operava in Ucraina da qualche mese.
Dopo aver addestrato i peshmerga a combattere l’Isis, aveva messo nero su bianco l’esperienza a fianco dei membri delle forze armate ufficiali della Regione autonoma del Kurdistan iracheno e aveva pubblicato un libro, intitolato Peshmerga – Di fronte alla morte. In un video social dell’agosto 2024, Pineschi parlava dell’esperienza avuta in passato come volontario a fianco di combattenti kurdi in Iraq. “Se a oggi una persona mi chiedesse perché hai deciso di combattere, io risponderei: perché ho visto una causa per la quale valesse la pena rischiare”.