
In sette giorni migliaia di migranti sono arrivati, anche a nuoto, a Ceuta, enclave spagnola in Marocco. Almeno 19 i morti nella traversata.
“Si rischia la crisi umanitaria”, dice il primo ministro Sanchez, che manda l'esercito, in appoggio alla Guardia Civil e chiude il valico di frontiera a Melilla, l'altra città autonoma spagnola situata sulla costa settentrionale del Marocco.
All’alba di oggi decine di persone hanno continuato a riversarsi in mare per raggiungere a nuoto l'enclave, mentre via terra colonne di migranti tentano di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini dell'emittente Tve.
Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell'Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra.
L'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh) fa sapere che nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, alcuni gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera l
anciando pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona. L'Associazione riferisce inoltre che “nei pressi della frontiera di Nador si sono verificati violenti scontri tra le forze dell'ordine e centinaia di giovani, tra cui molti minorenni, che
hanno cercato di entrare a Melilla sia attraverso la barriera di recinzione di confine sia dal porto”.
Si è intanto aperta la crisi tra Spagna e Italia dopo che la presidente del Consiglio Meloni ha pubblicato un post in cui avvisa di valutare la
sospensione dello spazio di Schengen con il Paese iberico, a cui ha fatto eco il ministro Antonio Tajani: “L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e
incentivi il traffico di essere umani“, ha scritto il titolare della Farnesina su X.
Madrid ha convocato l'ambasciatore d'Italia per protesta ed è arrivata la replica del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares: “Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno”.