Scontri No Tav in Val di Susa: sopralluogo di Meloni e Piantedosi a Chiomonte

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Dopo le violenze scoppiate durante la protesta No Tav in Val di Susa, la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno effettuato questa mattina un sopralluogo nel cantiere dopo gli assalti di sabato in cui sono rimasti feriti 120 tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di finanza. Quattro antagonisti stranieri probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati e altre 800 persone che prendevano parte al Festival No Tav sono state identificate. Si indaga per devastazione ma non si escludono altre accuse.

A Chiomonte hanno incontrato il personale delle Forze dell’Ordine impegnato nelle attività di vigilanza e sicurezza del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Poco prima hanno anche effettuato un sorvolo in elicottero, dell’area del cantiere.

Meloni ha condannato le violenze. In un video registrato durante la sua visita al cantiere, la premier ha detto: “Centoventi operatori di pubblica sicurezza che vengono feriti meritano una presenza delle istituzioni, è la ragione per la quale stamattina siamo qui col ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a dire che lo Stato c’è e che non intende indietreggiare”.

Una visita, ha poi aggiunto la Meloni, per “portare non solo la solidarietà, ma la presenza a questi operatori di sicurezza costretti a presidiare questo luogo 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, con un costo esorbitante per i cittadini. E anche – continua la premier – per portare la propria presenza a chi lavora in questo luogo, agli operai, alle imprese, ai tecnici, agli ingegneri, a gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro da un giorno all’altro”. “Anche per loro – conclude Meloni – siamo qui questa mattina, anche per loro faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia insieme a tutte le istituzioni che sono preposte per questo compito”.

Schlein: “Condanniamo la violenza. Il governo strumentalizza, lavoriamo insieme per isolare i violenti”. Sugli episodi di sabato è intervenuta anche la segretaria del Pd Elly Schlein, che ospite a La7, ha sottolineato: “Ci troviamo davanti a un governo i cui esponenti strumentalizzano fatti violenti per buttarli addosso alle opposizioni, nonostante sappiano che non abbiamo nulla a che fare con quelle frange, di cui siamo bersagli. Istituzioni e politica dovrebbero lavorare insieme per isolare la violenza. In quattro anni di governo hanno fallito miseramente sulla sicurezza”. Poi ha spiegato: “Abbiamo visto violenze inaccettabili, gravi, che non si giustificano mai, noi condanniamo la violenza senza, senza se e senza ma. Violenze che hanno colpito molti agenti, a cui il Pd ha dato solidarietà e vicinanza. Abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza, senza esitazioni e senza tentennamenti”.

Piantedosi: “Forze democratiche prendano le distanze dagli attacchi”. Il Ministro dell’Interno parla di “un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti”, ha dichiarato Piantedosi al Corriere della Sera.

Per il vicepremier Tajani: “Tra Chiomonte e Bologna probabili collegamenti”. In un’intervista a Libero Tajani, parla di “attacchi premeditati, organizzati anche a livello internazionale. Da Chiomonte a Bologna è probabile che ci siano collegamenti. Queste manifestazioni vanno stroncate perché siamo di fronte a delinquenti”. “Questo – aggiunge – non è il diritto di manifestare e lo Stato non può che essere durissimo contro chi si comporta in modo violento ed eversivo”.