Gerusalemme, Israele toglie i metal detector dalla Spianata delle Moschee

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Il governo israeliano ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo ha riferito su Twitter il quotidiano israeliano Haaretz che cita fonti ufficiali.
I varchi elettronici che erano stati installati come reazione ad un attentato armato condotto il 14 luglio da tre arabi israeliani, non hanno incrementato la sicurezza ma hanno moltiplicato le tensioni, scatenando la reazione palestinese.
Ora il governo israeliano, al posto dei metal detector, è intenzionato ad installare telecamere capaci di identificare i volti delle persone, ma questa è un’altra misura fortemente contestata dai palestinesi secondo i quali le telecamere “spiano anche sotto gli abiti, come negli aeroporti”, a scapito del pudore dei fedeli islamici che si recano a pregare in quel luogo santo.
Della stessa opinione Sheikh Najeh Bakirat, il direttore della moschea al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che si trova su sulla Spianata delle Moschee, che ad Al Jazeera ha detto: “Per i musulmani le telecamere non vanno bene”.
Diplomatici israeliani rientrati sani e salvi da Amman – Intanto i diplomatici israeliani dell’ambasciata ad Amman, insieme con l’ambasciatore Einat Schlain, sono giunti sani e salvi in Israele poco prima delle 23:00 ora locale, le 22:00 in Italia. Con loro la guardia di sicurezza ferita domenica sera durante l’attacco alla sede diplomatica. “Stanno tutti bene”, ha detto l’ufficio del premier, precisando che il loro ritorno “è stato reso possibile dall’ottima cooperazione in queste ultime 24 ore tra Israele e la Giordania”.
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