Hantavirus, positivi una francese e un americano che erano sulla Hondius. In arrivo la circolare del ministero della Salute

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Finisce l’odissea della nave da crociera Hondius, per settimane focolaio galleggiante di contagio dell’hantanavirus. Passeggeri ed equipaggio sono stati fatti sbarcare a Tenerife con rigide misure sanitarie e poi sono stati rimpatriati grazie a ponti aerei speciali. Uno dei cittadini americani rimpatriati risulta positivo al virus, mentre un altro presenta lievi sintomi. Anche una cittadina francese ha presentato sintomi durante il viaggio di rientro da Tenerife e Parigi ha fatto scattare l’isolamento. I sintomi della donna sono peggiorati dopo il rimpatrio, in particolare durante la scorsa notte. Completamente asintomatiche invece le quattro persone residenti in Italia. Al momento si trovano sotto osservazione. I quattro erano presenti sul volo KLM dove c’era – anche se per pochi minuti – la donna contagiata e in seguito deceduta.

Il ministero della Salute intanto conferma che il rischio legato al nuovo virus resta basso, ma sta comunque predisponendo una circolare per indicare cosa fare in caso di contagio. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, ci dà un rischio molto basso in Europa. Quindi direi di non fare allarmismi”, ha detto Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del ministero della Salute. Se il livello di rischio dovesse innalzarsi – ha proseguito – “si attiveranno tutta un’altra serie di misure e innalzeremo i controlli nel principio di massima precauzione”.

Campitiello ha anche parlato dei quattro italiani entrati in contatto con la persona contagiata: “I quattro passeggeri del volo si trovano in sorveglianza attiva e sono stati messi anche in isolamento fiduciario“. Questa misura, però, “è a solo titolo precauzionale – ha precisato – perché attualmente non presentano alcun sintomo”. Positivo infine il giudizio sul piano pandemico approvato nelle scorse settimane. “Abbiamo dato prova dell’efficienza e dell’efficacia del lavoro fatto in maniera seria, rigorosa e scientifica anche in accordo con le Regioni”, ha detto la responsabile del dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del ministero della Salute, spiegando che il dicastero si è mostrato pronto a reagire. Tutte le procedure previste dalla prima fase del piano pandemico sono state attivate, soprattutto quelle di coordinamento con le reti regionali e con gli esperti, ma anche con le autorità nazionali ed internazionali, visto che per il momento il virus non è in Italia. Intanto le opposizioni chiedono al governo di riferire in Aula sulla situazione.