Molestie sessuali: il MET di New York licenzia il direttore Levine

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Finisce con le accuse peggiori la lunghissima carriera di James Levine al Metropolitan Opera House di New York: lo storico ed emerito direttore d’orchestra, dopo 40 anni di attività, è stato licenziato per  molestie e abusi sessuali sia prima che durante il periodo in cui ha lavorato al Met. Levine, noto come uno dei musicisti più conosciuti del mondo, è stato accusato da quattro uomini, vittime dei presunti abusi quando erano ancora ragazzini, studenti di musica e allievi proprio di James Levine.

L’inchiesta, durata 3 mesi, era partita dopo un articolo del “New York Times” che a dicembre aveva sollevato il caso. Il Metropolitan Opera House di New York ha indagato per più di tre mesi, ascoltando 72 testimonianze, e proprio ieri ha deciso di licenziare il direttore. Levine, nato a Cincinnati, nell’Ohio, era approdato alla direzione musicale del Met, nel 1976, diventando un simbolo del teatro. Nel 1983 il “Time” lo consacrò con una copertina titolata: “James Levine, il più grande Maestro d’America”.

Un problema alla colonna vertebrale lo aveva costretto a rinunciare al podio nella primavera del 2016, dopo aver guidato l’orchestra da una sedia a rotelle per due anni. Nel dicembre 2017 il management lo aveva sospeso in via cautelare. Ora il licenziamento definitivo.

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