Papa in Cile: “Vergogna pedofilia nella Chiesa. Chiedo perdono. Non si deve ripetere”

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“Qui non posso fare a meno di esprimere il dolore e la vergogna che sento davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della chiesa”. Queste le dure parole che Papa Francesco ha pronunciato all’interno del suo discorso alle autorità e alla società civile del Cile al palazzo della Moneda. “Desidero unirmi – ha aggiunto – ai miei fratelli nell’episcopato, perché è giusto chiedere perdono e appoggiare con tutte le forze le vittime, mentre dobbiamo impegnarci perché ciò non si ripeta”.

Le parole del Papa erano molto attese viso che proprio a Santiago del Cile si trascina da anni il caso di padre Karadima, un prete che ha commesso abusi sessuali per decenni nei confronti di bambini. Il Vaticano lo ha sospeso a divinis nel 2012 ma non lo ha ridotto allo stato laicale. Una misura caritatevole data l’età avanzata del prete, oggi ottantasettenne, che le vittime non hanno mai compreso.

Le parole su migranti e disoccupati. “È indispensabile ascoltare: ascoltare i disoccupati, che non possono sostenere il presente e ancor meno il futuro delle loro famiglie; ascoltare i popoli autoctoni, spesso dimenticati, i cui diritti devono ricevere attenzione e la cui cultura protetta, perché non si perda una parte dell’identità e della ricchezza di questa Nazione. Ascoltare i migranti, che bussano alle porte di questo Paese in cerca di una vita migliore e, a loro volta, con la forza e la speranza di voler costruire un futuro migliore per tutti”, ha detto Papa Francesco.

Intanto, mentre il Papa parlava circa 35 persone sono state fermate dalle forze di sicurezza cilene mentre inscenavano proteste contro lo stesso Francesco. Altre cinque sono state arrestate mentre volevano esporre uno striscione sul percorso del Pontefice in città e gli altri trenta in una manifestazione a Concepcion (500 km a sud della capitale) che è degenerata in scontri violenti. Inoltre altre tre chiese cattoliche sono state incendiate nella notte in Cile, nelle ore seguenti l’arrivo del Papa. Lo rendono noto i media locali.

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