Parigi, torna la paura: al grido di “Allah Akbar” accoltella 5 persone

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Torna la paura a Parigi, dove in pieno centro, a due passi dal teatro dell’Opera, a Rue de Monsigny,  un uomo, gridando “Allah Akbar” ha accoltellato i passanti di una via piena di gente. La polizia ha reagito in pochi secondi ed ha abbattuto l’assalitore che gridava ai poliziotti “uccidetemi o vi ammazzo!”. Uno dei cinque feriti è morto (pare una donna), gli altri 4 sarebbero fuori pericolo. Si tratta di due feriti gravi, un uomo di 34 anni che era stato trasportato d’urgenza al Georges Pompidou, e una donna di 54 anni, e due feriti in modo lieve, una 26enne e un 31enne.

Dall’antiterrorismo nessun particolare sull’aggressore, sulla sua identità e sui suoi eventuali legami con complici, ma l’Isis ha rivendicato l’attacco e da alcune indiscrezioni trapelate, pare che l’attentatore sia ceceno. Lo Stato islamico ha inoltre precisato che l’aggressione è stata messa a segno da un proprio “soldato”.

“La Francia paga ancora una volta il prezzo del sangue ma non cede un millimetro ai nemici della libertà”, il messaggio del premier Emmanuel Macron. “Il mio pensiero – ha fatto poi sapere Macron in un tweet – va alle vittime e ai feriti, oltre che ai loro cari. Mi congratulo a nome di tutti i francesi per il coraggio dei poliziotti che hanno neutralizzato il terrorista”.

Ed effettivamente la polizia, numerosissima nel centro di Parigi in una serata di vacanza e di grande afflusso di turisti nella capitale, è intervenuta rapidamente: prima a quanto sembra con un taser e poi con proiettili veri. L’uomo ha affrontato gli agenti, poi è crollato a terra, ed è morto pochi minuti dopo. Addosso non aveva nulla, nessun documento e neppure un cellulare. Un ristoratore che si è trovato proprio davanti a uno dei raid dell’aggressore ha parlato di “uno che aveva l’aria di un pazzo, di un drogato. Era pronto a tutto, a morire”.

I primi video pubblicati su Twitter mostrano un fuggi fuggi generale, grida di panico, gente che si stende a terra. Molti passanti si sono rifugiati nei ristoranti, gridando che fuori c’era un uomo col coltello insanguinato che inseguiva tutti. Numerose persone che avevano trovato rifugio nei ristoranti hanno bloccato le porte dall’interno.

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