Contratto M5s-Lega con flat tax e reddito di cittadinanza. Manca ancora il premier

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Passi avanti fra Lega e M5s verso il nuovo governo, con una prima bozza di “Contratto per il governo del cambiamento” il programma comune di almeno 19 ‘punti’ stilata a Milano da Salvini e Di Maio. Manca ancora il nome del premier da presentare al Quirinale.

Per quanto riguarda la Flat Tax fonti del M5S smentiscono, in maniera categorica, l’ipotesi annunciata dalla Lega di un condono per finanziare la misura. “Era una loro misura, la soluzione e’ diversa”, spiegano smentendo anche che siano state indicate le percentuali delle due aliquote (15% e 23%, secondo rumors delle ultime ore): “Ci saranno tre scaglioni, seguendo la progressivita'” nel reddito.

Sul reddito di cittadinanza, “bandiera” della campagna elettorale del M5S, i dubbi erano pochi. E’ la tempistica ad essere cruciale e la misura potrebbe partire solo dopo una riforma dei centri per l’impiego.

Il dossier sull’Ilva segna la giornata. M5S e Lega partivano da posizioni distanti: i primi per la ristrutturazione ambientale, senza escludere la chiusura del sito. I secondi orientati a difendere la struttura e quindi anche la vendita. Il tema è sul tavolo milanese, i toni delle delegazioni si accendono ma alla fine fonti che seguono la trattativa spiegano che la quadra e’ stata trovata. “Non ci sara’ chiusura, ci sara’ piu’ di una riconversione”, sono le uniche notizie sui contenuti del possibile accordo.

Sull’Europa sembra che il M5S qualcosa, alla Lega, abbia ceduto. Un segnale a Bruxelles, all’interno del contratto ci sarà anche se il M5S resta contrario ad un rialzo immediato del deficit. Ma non è un caso che, al termine del round milanese, Salvini annunci l’impegno per “rinegoziare i trattati europei, altrimenti l’Italia soffoca”. E sui migranti, l’impressione, è che si vada su una stretta notevole, organizzando anche i rimpatri nei Paesi d’origine. Ma il tema sara’ affrontato solo domani, come pure quello dell’abolizione della Fornero.

Il conflitto di interessi, nel contratto, ci dovrebbe essere. M5S e Lega ne hanno parlato, lo conferma Salvini spiegando che la misura “non sara’ per punire”. E ottenendo, in cambio, un placet del M5S all’apertura di nuovi carceri. Tutto, comunque è incrociato con un obiettivo comune per M5S Lega: fare in modo che il programma non appaia, almeno sulla carta, troppo pendente sull’uno o l’altro fronte.

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