Portogallo, a fuoco i boschi di Pedrógão: più di 40 i morti

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Sono almeno 43 le persone morte nell’incendio che da ieri sta devastando le aree boschive attorno alla cittadina di Pedrógão Grande, nel centro del Portogallo a circa 150 chilometri a nordest di Lisbona.
Secondo quanto riferiscono le autorità locali, le vittime sono in gran parte automobilisti rimasti bloccati dalle fiamme lungo la strada che collega Figueiro dos Vinhos a Castanheira de Pera. Molte sono morte carbonizzate nelle loro auto ed altre a causa dell’inalazione di fumo. Al momento i feriti sarebbero una cinquantina, 14 dei quali in gravi condizioni. Alcune persone sono disperse. La notizia dell’aumento del numero delle vittime, inizialmente fermo a 24, è stata confermata dal governo.
Il fuoco ha distrutto alcune case della zona e sul posto sono arrivati il capo dello Stato, Marcelo Rebelo de Sousa, e il primo ministro portoghese, António Costa che ha parlato di “una tragedia di grandi dimensioni”. Le fiamme si sono sviluppate in modo “che non ha alcuna spiegazione”, ha detto Gomes, che ha sottolineato le difficoltà di accedere alle aree colpite.
Nelle operazioni di soccorso sono impegnati oltre 700 vigili del fuoco e 190 mezzi per spegnere le fiamme. La Spagna ha inviato due Canadair. Molte persone hanno dovuto abbandonare le abitazioni nella zona.
Attivato meccanismo Ue Protezione Civile. Il Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha annunciato su twitter l’attivazione del meccanismo Ue di Protezione Civile per il violento incendio di Pedrao Grande. Sono attesi due canadair provenienti dalla Spagna.
Il Portogallo è stato investito in questi giorni da una ondata di caldo con temperature che hanno toccato anche i 40 gradi. Incendi boschivi sono in atto in diverse parti del paese ma quello in corso è il più grave degli ultimi anni nel paese.
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