Scontro tra treni in Spagna, si aggrava il bilancio: almeno 40 morti, 37 dispersi e oltre 100 feriti

Sono ancora provvisori i numeri della tragedia in Andalusia, dove si sono scontrati due treni dell’Alta velocità vicino Cordova. Nei tre vagoni deragliati e finiti in un terrapieno sono morte almeno 40 persone (finora accertate), i feriti sono oltre 100, e le persone che risultano disperse sono 37, stando agli ultimi numeri diffusi dalle autorità. Il bilancio potrebbe dunque aggravarsi. Altre vittime potrebbero trovarsi ancora sotto le carrozze uscite dai binari, intrappolate tra le lamiere. Secondo la Farnesina, nessun italiano sarebbe coinvolto nella tragedia.
L’incidente è stato descritto dai superstiti come “una catastrofe, un incubo dantesco”. Tante le famiglie accorse sul luogo della strage, alcune delle quali aspettano con ansia di conoscere notizie sui propri cari. Le procedure di identificazione delle vittime si prospettano però complesse e in molti casi richiederanno le analisi del Dna. “Alcune delle persone decedute sono difficilmente riconoscibili”, ha spiegato il governatore andaluso Juanma Moreno. Tra le prime persone morte identificate ci sono il giornalista Oscar Toro e la fotoreporter María Clauss, una coppia sposata di Huelva, e quattro membri di una stessa famiglia di Punta Umbria, la cui figlia di 6 anni è invece miracolosamente uscita illesa dalle lamiere.
I social network si sono riempiti di post con foto e nomi di passeggeri risultati irrintracciabili, con la speranza per le famiglie di ricevere informazioni a riguardo. In Spagna sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale. Al Reina Sofía di Cordova e in altri ospedali andalusi sono stati assistiti 122 tra feriti gravi e lievi. In particolare, ora ci sono una quarantina di persone ricoverate, di cui 12 in terapia intensiva.
Intanto, è stata aperta un’inchiesta per capire dove stiano le responsabilità del disastro ferroviario. Sul fronte delle cause dell’incidente, si fanno ipotesi e si cercano risposte. Gli investigatori sono al lavoro per tentare di fare luce su quanto accaduto. La pista più probabile è quella di una falla sui binari, in particolare si parla di un “giunto ritrovato rotto“, secondo alcune indiscrezioni trapelate. Mentre i periti riscontravano un possibile guasto sui binari, il ministro dei Trasporti Oscar Puente parlava di “incidente molto strano“, dal momento che è avvenuto su un tratto rettilineo di una linea appena rinnovata e ha coinvolto un treno di Iryo (partecipata da Fs International) “praticamente nuovo” e revisionato pochi giorni fa.
A suo dire, quella del giunto rotto è “una delle teorie esplorate”, e “va determinato se sia stato causa o conseguenza” del deragliamento. “Tutti ci chiediamo come sia potuta accadere questa tragedia. Il tempo e il lavoro dei tecnici ci daranno la risposta”, ha commentato da parte sua il premier Sánchez, in visita ad Adamuz. I reali, Felipe e Letizia, invece, da Atene hanno fatto sapere di stare seguendo la vicenda minuto per minuto con la massima apprensione.