Sisma tra Grecia e Turchia: due morti e oltre 100 feriti

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Notte di paura per gli abitanti dell’Egeo orientale e per migliaia di turisti che trascorrono le vacanze estive tra la Grecia e la Turchia. Due persone, due turisti, sono morti e più di 100 sono rimaste ferite nell’isola greca di Kos, nel mar Egeo, a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 6,7 con epicentro tra la città turca costiera di Bodrum e le vicine isole greche. A Kos le persone spaventate sono uscite di casa e si sono riversate nelle strade temendo che le case potessero crollare. I turisti ospiti degli hotel hanno deciso di trascorrere il resto della notte all’aperto allestendo letti improvvisati.
La profondità dell’epicentro è stata di appena 10 km, ma in mare e questo, se da un lato ha attenuato gli effetti sulla terraferma turca, ha prodotto maggiori danni sul territorio greco. L’isola è praticamente devastata, con crolli diffusi e edifici pericolanti, in particolare nel centro storico, tra cui anche l’antica moschea e la fortezza del 14esimo secolo situata all’ingresso del porto principale.
Il sindaco di Kos Giorgos Kyritsis ha detto che i soccorritori stanno controllando se vi siano persone intrappolate nelle case, visto che il sisma ha colpito nel cuore della notte, mentre altre squadre sono state inviate nei villaggi dell’isola per controllare i danni. Anche l’esercito, ha spiegato Kyritsis, è stato mobilitato assieme ai servizi di emergenza.
Disagi anche nei collegamenti visto che il porto dell’isola è tra le strutture che hanno subito le maggiori lesioni, un traghetto in viaggio verso Kos non è riuscito a sbarcare, e tutti i servizi di trasporto marittimo sono stati poi sospesi.
Nella città turca di Bodrum invece, non sarebbero stati registrati danni particolari né feriti, ma da ore manca l’elettricità. Inoltre in seguito al terremoto si sarebbe verificato un “mini tsunami” che avrebbe allagato le strade della città.
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