Thailandia: sono riprese operazioni recupero da grotta Tham Luang

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Sono riprese le operazioni di recupero degli ultimi quattro giovani calciatori intrappolati con il loro allenatore nella grotta Tham Luang in Thailandia. A meno di imprevisti oggi dovrebbe essere il giorno giusto anche per loro ed entro la serata thailandese (il fuso orario è cinque ore in anticipo rispetto all’Italia) potrebbero essere tutti riaffiorati in superficie (anche l’allenatore del team, che sarà l’ultimo del gruppo disperso a lasciare l’anfratto).

Come nei giorni scorsi l’ostacolo principale è la pioggia: le pompe continuano a drenare l’acqua dai cunicoli nei quali, tra ieri e domenica, sono già passati i primi otto ragazzini accompagnati dai sub del team internazionale.

Secondo le autorità sanitarie, gli otto già soccorsi – di età compresa tra i 12 e i 16 anni – sono in buone condizioni, possono mangiare regolarmente e mostrano buon appetito. “Oggi nessuno ha la febbre”, ha riferito il ministro parlando all’ospedale Chiang Rai. Due, però, sono sotto antibiotici per un possibile principio di polmonite. Entro 24-48 ore saranno disponibili i primi esiti delle analisi effettuate su di loro per scongiurare ogni rischio di malattia.

Il morale dei ragazzi sembra buono e non darebbero segnali di traumi. Riescono a stare in piedi regolarmente e a camminare attorno ai letti. Nell’ospedale dove sono stati ricoverati per gli accertamenti hanno ricevuto la visita dei loro familiari, che però si sono dovuti fermare dietro a una lastra di vetro per prevenire la possibilità di infezioni. Ma, assicurano i sanitari, “tutti i ragazzi hanno un buon sistema immunitario proprio perché sono degli sportivi”. Resteranno comunque sotto osservazione almeno per sette giorni. Ma dopo, almeno, l’incubo sarà alle spalle. Nella speranza di riabbracciare presto anche gli altri compagni di squadra.

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