Crollo di Genova, Autostrade: “pronti subito 500 milioni di euro”

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E’ terminato nella sede di Autostrade il consiglio di amministrazione straordinario della società dopo i fatti di Genova. La ricostruzione del ponte e interventi sulla viabilità , la sospensione del pedaggio su alcune tratte autostradali e iniziative a supporto delle famiglie colpite dal crollo del ponte: sono alcuni dei progetti per i quali il Cda di Autostrade ha stanziato 500 milioni di euro. Al termine del vertice, i dirigenti della società hanno diffuso una nota per illustrare il loro piano.

Autostrade ha quindi fatto sapere di restare “in attesa degli esiti degli accertamenti in corso” ma l’Ad Giovanni Castellucci ha informato il Cda “sul piano di immediato supporto alla città di Genova, già operativo”. Il Cda “ha preso atto della lettera di contestazioni ricevuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e verrà riconvocato in tempo utile per fornire e deliberare un adeguato riscontro alle stesse”. Avendo 15 giorni di tempo (la lettera è data 16 agosto, è stata anticipata sabato 18 agosto e ricevuta dalla società il 20 agosto) la nuova riunione è attesa a breve.

Per quanto riguarda le famiglie delle vittime e tutti coloro i quali sono stati costretti a lasciare la propria casa, Autostrade ha proposto al Comune di Genova l’istituzione di un fondo sociale di alcuni milioni di euro, gestito dal Comune stesso e che resterebbe comunque indipendente da eventuali indennizzi o risarcimenti futuri.

Inoltre Autostrade sta portando avanti “le attività di progettazione per la ricostruzione del ponte Morandi. Il progetto – è stato spiegato in Cda – vede coinvolti imprese, esecutori e progettisti anche di livello internazionale” e “prevede la demolizione delle attuali strutture rimaste e la ricostruzione del ponte in acciaio secondo le più moderne tecnologie ad oggi disponibili in un periodo stimato di 8 mesi a decorrere dall’ottenimento delle necessarie autorizzazioni”.

Nel frattempo che si decida il destino del viadotto Morandi, il Cda ha fatto sapere che è stata già studiata insieme al Comune e con la collaborazione tecnica di Sviluppo Genova, società partecipata dal Comune, interventi urgenti per il ripristino della viabilità e l’attivazione di quelle alternative. In particolare un asse viario sul lato destro del torrente Polcevera, una rotonda per facilitare l’ingresso al porto, la messa in sicurezza di un viadotto di proprietà demaniale di accesso al casello di Genova Aeroporto, un percorso riservato ai mezzi pesanti sulle aree Ilva.

Infine è stata confermata la sospensione del pedaggio, con effetto retroattivo a partire dal 14 agosto e fino alla completa ricostruzione del ponte sul Polcevera ma solo in alcune tratte: fra Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est e Genova Prà-Genova Pegli-Genova Aeroporto.

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