Dossier Viganò, il Papa replica: “Silenzio e preghiera dinanzi a chi cerca scandalo”

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“La verità è mite, la verità è silenziosa”. Risponde così Papa Francesco mentre imperversano ancora le discussioni sulla testimonianza dell’ex nunzio negli Stati Uniti, mons. Carlo Maria Viganò, che ha di fatto accusato il Pontefice di aver taciuto  sugli abusi perpetrati da alcuni sacerdoti. “Con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione l’unica strada da percorrere è quella del silenzio e della preghiera” ha sottolineato stamane Francesco, riprendendo la celebrazione della messa nella cappella della Casa Santa Marta dopo la pausa estiva.

Secondo mons. Carlo Maria Viganò il Papa sapeva benissimo chi fosse Davis e il Vaticano avrebbe approvato l’incontro con largo anticipo. Ciononostante egli, che a suo tempo era il nunzio negli Stati Uniti, venne richiamato a Roma dal cardinale Pietro Parolin per relazionare al Papa. Nella nota, Lombardi e Rosica sostengono che fu Viganò a proporre l’incontro con Davis al Papa pur sapendo che avrebbe provocato ampio clamore e che il Vaticano lo approvò solo perché non fu debitamente informato sulle ripercussioni che avrebbe avuto.

Intanto negli Stati Uniti non si placano le proteste per le coperture evidenziatesi all’interno del Pennsylvania report, più di trecento sacerdoti avrebbero abusati nei decenni passati di oltre mille bambini. Il cardinale arcivescovo di Washington, Donald Wuerl, anch’egli accusato di coperture, è stato contestato durante la messa nella chiesa dell’Annunciazione della capitale.

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