Famiglia sterminata a Roma: si cerca un conoscente. Trovata una mannaia

Una famiglia sterminata probabilmente con una mannaia. Il triplice omicidio si è consumato ieri sera a Roma dove hanno trovato la morte padre Kamal Uddin, 39 anni, la madre Arzu, 38 anni, e Alicia, una bimba di 6 anni uccisi senza pietà nella loro abitazione. La famiglia era originaria del Bangladesh.
L’unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia. Nell’appartamento sarebbe stata ritrovata una mannaia, possibile arma del triplice delitto. Ancora poco chiaro il movente del triplice omicidio. Non si escludono dissidi di tipo economico.
La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, che starebbero cercando un amico di famiglia, che sarebbe stato sorpreso in casa proprio dal figlio maggiore dopo il massacro, intento a ripulire la scena dal sangue e dopo aver nascosto i cadaveri sotto il letto. L’uomo, che avrebbe avuto una colluttazione con il primogenito delle vittime, è riuscito a darsi alla fuga, Sempre secondo il racconto del primogenito, indossava una maglia blu e si sarebbe allontanato a piedi. Il presunto killer, essendo una persona conosciuta, sarebbe stato fatto entrare in casa proprio dalla coppia.
A dare l’allarme sarebbero stati i vicini di casa, a seguito delle urla provenienti dall’appartamento dove la famiglia viveva. Anche loro avrebbero visto fuggire una persona in strada con una maglia di colore blu. “C’era questo giovane tutto insanguinato. Aveva ferite alla testa, alle mani e alle gambe. Gridava che erano tutti morti. Io ho provato a calmarlo” il racconto di una delle prime soccorritrici a Il Messaggero. La donna ha quindi confermato di aver visto un uomo dalla carnagione scura scappare, riferendo di un dettaglio in particolare: indossava dei guanti.
In attesa che i contorni della tragedia si definiscano meglio, sono state disposte la prossima settimana le autopsie sui corpi delle tre vittime che ora si trovano presso la sezione di Medicina legale dell’università Cattolica del Sacro Cuore.