Giallo nel messinese: tre uomini uccisi a colpi d’arma da fuoco in un bosco

I fatti. Un loro amico, non avendo ricevuto più notizie, sarebbe andato a cercarli e dopo aver scoperto i tre corpi senza vita avrebbe chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, il medico legale e i carabinieri. Interrogato un compagno di caccia di Gatani. I tre, sempre da quanto si apprende, sarebbero persone incensurate che vivono nella zona. Strano particolare: indossavano un abbigliamento militare.
Altri dettagli sul caso e le prime ipotesi. Accanto al corpo di una delle vittime, i carabinieri hanno rinvenuto un fucile. Adesso gli inquirenti stanno cercando altre armi. Gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista: potrebbe trattarsi di un duplice omicidio e di un suicidio, oppure dell’azione di una quarta persona. Tra gli investigatori, però, prende corpo l’ipotesi che si sia trattato di un errore durante la battuta di caccia oppure, che uno dei tre, forse l’anziano, durante una lite abbia ucciso gli altri due per poi togliersi la vita.
Il punto del ritrovamento dei tre cadaveri. La zona dove sono stati trovati i cadaveri, è nota per la presenza di suini neri dei Nebrodi selvatici che spesso i cacciatori, dopo averli uccisi, vendono al mercato nero. Nel frattempo, i carabinieri stanno ascoltando una persona in caserma, a Patti; una persona che normalmente andava a caccia con Antonio Gatani. I militari ipotizzano che l’uomo potesse trovarsi nel bosco al momento della sparatoria. Sono state sentite anche altre persone tra amici e parenti dei tre.