Inchiesta parlamentare sulla morte David Rossi, ci sono i primi due nomi: Mussari e Ceccherelli

La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi indica Giuseppe Mussari, ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, come presunto mandante di un’azione intimidatoria nei confronti dell’ex responsabile della comunicazione della banca. Gabriele Ceccherelli, detto “Lo Zena”, avrebbe invece organizzato l’operazione e individuato gli esecutori materiali, ancora non identificati. La ricostruzione è stata illustrata dal presidente della Commissione, Gianluca Vinci.
Secondo l’ipotesi avanzata, l’obiettivo iniziale sarebbe stato intimidire Rossi, ma l’azione sarebbe degenerata nell’ufficio di Palazzo Salimbeni, a Siena, dove il manager precipitò dalla finestra il 6 marzo 2013. Gli elementi sarebbero emersi anche da colloqui con detenuti. I nomi indicati non equivalgono, allo stato delle informazioni disponibili, a responsabilità accertate in sede giudiziaria.
Tra gli elementi esaminati figura anche la relazione del Ris dei carabinieri sulle immagini delle telecamere di sorveglianza. Gli accertamenti hanno individuato dodici sequenze di ombre compatibili con la presenza di una o più persone all’imbocco di vicolo Monte Pio, vicino al luogo in cui fu trovato il corpo. Le immagini, tuttavia, non consentono un’identificazione certa.
A fine settembre, i consulenti della Commissione avevano inoltre sostenuto che le lesioni riscontrate sul corpo non fossero compatibili con la sola caduta e che l’ipotesi del suicidio non trovasse sufficienti riscontri scientifici. Una conclusione che contrasta con le precedenti archiviazioni giudiziarie.
Mussari ha respinto le accuse e annunciato iniziative legali. La vicenda resta al centro dei lavori della Commissione, ma le ipotesi investigative dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie: l’indicazione di presunti mandanti e organizzatori non equivale a una condanna.