Incidenti sul lavoro, muore operaio all’Ilva di Taranto. Sciopero dei sindacati

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Ancora morti sul lavoro. Un operaio di una ditta dell’appalto Ilva di Taranto ha perso la vita in un incidente nel reparto Ima, nel cuore dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa dove i rappresentanti sindacali erano riuniti in assemblea con i lavoratori. La quarta assemblea consecutiva per discutere del futuro dell’Ilva. Ventimila lavoratori, tra indotto e azienda, che ora sono in sciopero per l’ennesima morte bianca.

Secondo fonti sindacali, durante il cambio funi per la macchina scaricatrice DM6, un cavo sarebbe saltato durante la fase di ancoraggio della parte finale travolgendo il lavoratore. Vani i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118.

L’Ilva, in amministrazione straordinaria, ha aperto subito un’indagine interna: “Sono in corso da parte dell’azienda tutte le indagini per poter risalire alle cause dell’evento”. E ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Angelo Fuggiano e a tutti i suoi cari”. Anche la Procura di Taranto indaga sull’incidente.

Ad Arquata del Tronto invece, in provincia di Ascoli Piceno, tre operai sono caduti da una piattaforma. Per loro gravi traumi al torace. E a Torino è morto alcune ore dopo essere stato soccorso un tecnico, un 48enne di Nichelino, precipitato in una tromba dell’ascensore durante lavori di manutenzione, in un palazzo del capoluogo piemontese.

La segretaria della Cgil Camusso tuona: “Superato qualunque limite di sopportazione, è strage continua, se ne occupi il Parlamento”.

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